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Disfunzione erettile: parliamone

La disfunzione erettile è sicuramente una condizione capace di mettere in allarme un uomo. In molti si riconosceranno in queste parole: paura di non riuscire più ad ottenere una erezione soddisfacente, paura di non poter più fare sesso, di non poter provare piacere e soddisfare la partner, paura di essere impotenti. Sono diversi i fattori che provocano questa condizione. In alcuni casi, è da chiamare in causa il nostro stile di vita (stress, assunzione di farmaci, droghe e alcol), in altri siamo di fronte a problemi cardiaci e neurologici più seri.
Nella maggior parte dei casi, le cause organiche, cioè quelle che richiedono l’intervento di un medico, sono per fortuna da escludere. Di cosa si tratta? Di un nemico insidioso e onnipresente: l’ansia. L’ansia da prestazione che si traduce in una visibile incapacità di raggiungere l’obiettivo. Non c’è da preoccuparsi però, esistono molti rimedi che possono fare al caso nostro.

 

I rimedi naturali per risolvere la disfunzione erettile sono ormai diversi e molto diffusi.

Un medico può aiutare a escludere le varie patologie che prevedono un intervento più mirato e complesso. Esiste una serie di farmaci che possono aiutare nel caso della disfunzione erettile e dell’impotenza, come l’ormai celebre “pillola blu”. Questi farmaci agiscono sulla circolazione, provocando l’erezione. Ma si tratta pur sempre di medicinali, che possono avere effetti collaterali e che devono, quindi, essere assunti sotto controllo medico. I rimedi naturali ci sono: si tratta di sostanze di origine vegetale che possono avere effetti simili, e in alcuni casi anche più immediati e migliori, dei farmaci e che giungono a noi dalla tradizione erboristica, sia occidentale che orientale. Vegetali come il ginseng o il ginko sono molto usati per dare una mano agli uomini che occasionalmente si trovano ad avere a che fare con l’antipatica disfunzione erettile.

 

L’integratore Viaplus per risolvere la disfunzione erettile.

viaplusViaplus è un rimedio di origine naturale, un integratore alimentare che rappresenta un valido alleato contro la disfunzione erettile. Un prodotto come Viaplus ha una serie di caratteristiche che lo rendono di facile e pronto utilizzo: intanto, essendo un integratore alimentare, non necessita di ricetta medica, e può essere acquistato facilmente e velocemente. Non si tratta di un medicinale! Non ci sono effetti collaterali o sovradosaggi cui prestare particolare attenzione. Può essere assunto come un normale integratore della dieta, perché non contiene sostanze farmaceutiche o eccipienti. È un prodotto naturale, cioè le sostanze che compongono Viaplus sono vegetali e non di sintesi chimica. E in ultimo, ma non da ultimo, è un prodotto totalmente italiano, il che lo rende sicuro e affidabile, molto più di vari impacchi di erbe di incerta provenienza.

Viaplus contiene amminoacidi come Arginina, Citrullina ed elementi come il Selenio; ed estratti di vegetali quali Eleuterococco, Tribulus e Maca. L’azione combinata di questi elementi è un valido aiuto per sconfiggere quella situazione comune, eppure difficile, della disfunzione erettile. Collegati al sito http://www.viaplus.it oggi stesso per scoprire come acquistare online, nella piena tutela della privacy e in sicurezza, l’integratore alimentare Viaplus.

Mauro Laus da il benvenuto ai tre nuovi consiglieri di Torino

Con le elezioni volte al termine, seppur in alcune zone d’Italia non sia stato possibile ancora conoscere l’esito finale delle comunali, come ad esempio a Torino, Mauro Laus ha voluto dare il benvenuto ai tre nuovi consiglieri comunali che provengono da Vercelli.

 

Tre volti nuovi a Torino

Sono tre le nuove persone che faranno parte del consiglio comunale di Torino, alle quali Mauro Laus ha voluto augurare un buon lavoro e soprattutto ha voluto ricordare quanto, questa particolare carica politica, risulti essere veramente importante e di come questa debba essere svolta in maniera corretta e senza alcun tipo di comportamento che potrebbe essere definito come anomalo.
Laus ha inserito, suoi suoi profili ufficiali, alcuni messaggi di congratulazioni per le tre persone di Vercelli che diverranno consiglieri comunali di Torino, cercando quindi di farli sentire a loro agio e pronti a svolgere un compito che risulta essere molto importante e delicato sotto ogni punto di vista.

 

I tre consiglieri e Laus

Maria Grazia Grippo è stata sicuramente la consigliera del PD con la quale Laus si è congratulato maggiormente, in quanto pare che tra i due vi sia un rapporto professionale molto inteso e sembra che, l’ex giornalista, sia una delle protette del Presidente del Consiglio regionale piemontese.
ll loro rapporto stretto lo si è visto anche quanto, l’ex giornalista, decise di concorre per le primarie del PD: Laus fece il possibile per poterla appoggiare e molti suoi elettori decisero di seguire il consiglio del Presidente, visto che Maria Grazia riuscii ad ottenere un grandissimo successo durante tali elezioni, riuscendo quindi a soddisfare le aspettative dello stesso Mauro Laus.
Lorenza Patriarca è la seconda donna che entrerà a far parte del Consiglio Comunale di Torino: sorella della dirigente dei Lavori Pubblici di Vercelli, la donna potrebbe essere alla sua prima grande esperienza politica, nel caso in cui il ballottaggio come sindaco della città dovesse essere vinto da Fassino.
Infine vi è Roberto Rosso, al quale Laus ha scritto un messaggio di congratulazioni per il potenziale obiettivo raggiunto dopo una carriera trascorsa in politica senza però riuscire ad ottenere quel grande ruolo che sembra sia sempre ricercato da parte del politico stesso.
Laus ha quindi cercato di essere equo coi tre possibili componenti del suddetto consiglio comunale di Torino, augurando loro un buon lavoro nel caso in cui, i tre, dovessero divenire membri attivi del suddetto consiglio.
Laus ha poi parlato dei suoi prossimi impegni, sottolineando come il suo ruolo gli permetta di essere attivo in tantissimi tipi di progetti che gli permettono di poter essere sempre presente in diverse iniziative.

Aprire franchising di prodotti bio

Quando il lavoro si coniuga con la passione
Nella società attuale e in un periodo di crisi economica così profonda come quella che si sta attraversando, la prospettiva di trovare un lavoro sembra a volte molto remota. Eppure si apre una grande opportunità di lavoro che per molti rappresenta al contempo una passione: la possibilità di aprire un franchising di prodotti bio direttamente nella propria città o in una località a scelta.
Per chi ha attitudine al commercio, si relaziona positivamente con gli altri, per chi ha uno spirito creativo e tanta intraprendenza, aprire un’attività in franchising è proprio l’ideale, infatti può contare sulla sicurezza di una guida costante da parte degli esperti, che nello stesso tempo forniscono le direttive per gli arredi, per la sistemazione degli scaffali, si occupano della promozione e della fornitura dei prodotti bio da esporre e vendere.

Un minimo di investimento e tanto carisma
franchisingIntraprendere un’attività commerciale è un sogno accarezzato da molti giovani, che però rimane nel cassetto perché richiede un investimento piuttosto elevato di cui spesso non si dispone. Inoltre il disbrigo delle pratiche e l’iter burocratico da seguire sono talmente complicati, da scoraggiare anche i più audaci. Oggi, con la possibilità del franchising, anche questi problemi sono superati perché risolti già a monte dal marchio partner.
Bastano un investimento minimo e alcuni requisiti di base e il sogno di gestire un negozio diventa realtà. Le probabilità di successo per accedere a questa forma di lavoro aumentano se, oltre ad un carisma personale, si è in grado di comunicare in lingua straniera e si posseggono discrete competenze informatiche.
Inoltre, con la vendita di prodotti bio, oggi tanto rivalutati per le indiscusse proprietà benefiche, si ha la certezza di una clientela nutrita e fedele, che in uno stesso negozio trova prodotti sani e naturali per la bellezza del viso e del corpo, sia per adulti che per bambini, prodotti alimentari bio anche per intolleranti e per ciliaci, prodotti dietetici, profumazioni naturali per la persona e per gli ambienti, per non parlare del grande assortimento di articoli da regalo, sempre graditi da tutti.

Imprenditoria ed e-commerce
In base al marchio scelto fra quelli disponibili per il franchising, molti del settore dei prodotti bio, sono presenti anche sul web, attraverso piattaforme di vendita online. Ciò rappresenta un ulteriore fattore di successo per chi gestisce il negozio fisico, che dispone degli stessi prodotti bio che il cliente aveva già visto in internet, ma che acquista più volentieri in negozio, magari allo prezzo, con la possibilità di toccare con mano i propri acquisti, di usufruire dei consigli del gestore.
Il futuro imprenditore è favorito dalla presenza di un sito di riferimento, perché offre al cliente la possibilità di acquistare subito il prodotto scelto o di ordinarlo comodamente in internet, inoltre può fornire il servizio di punto di ritiro per gli ordini dei prodotti bio fatti online.

Rifacimento tetti padova quando non è possibile la riparazione

Un rifacimento tetti a Padova quando non si può ricorrere alla riparazione

Spesa necessaria se ci sono infiltrazioni

È facile accorgersi se un tetto è danneggiato ed i primi inconfondibili segni sono le infiltrazioni d’acqua, la formazione di muffe e condense o le gronde ostruite.
Il rifacimento del tetto è stato sempre un dramma per i proprietari, specialmente per quelli degli appartamenti condominiali e durante le assemblee sorgono discussioni e controversie per la ripartizione delle spese.

Quando non è possibile sistemare il tetto deteriorato in più punti, occorre rifarlo tempestivamente, pena la stabilità dell’intero stabile.
Per un rifacimento tetti a Padova ci si può rivolgere alla R.A. Lattoneria che dopo un accurato sopralluogo, deciderà come intervenire e quali materiali utilizzare.

Naturalmente, rifare interamente un tetto è molto più dispendioso che sistemarlo, ma quando occorre effettuare l’intervento con urgenza, è meglio rivolgersi a personale specializzato che possa rifarlo a regola d’arte, affinché ci sia una buona ventilazione ed un perfetto isolamento termico.

Anche se ci sono spesso delle titubanze nel rifacimento completo del tetto, è importante che si rifletta sulla convenienza futura del dopo intervento.
Innanzitutto, si otterrà un netto calo del costo dell’energia elettrica che occorre per raffrescare gli ambienti e sul costo del combustibile per alimentare l’impianto di riscaldamento.

Non dimentichiamo che una perfetta coibentazione deriva proprio dall’efficienza del tetto, che se è malridotto, permette all’aria calda e fredda di uscire all’esterno impedendo il dovuto comfort abitativo.

Il rifacimento tetti a Padova dopo un’accurata ispezione

Scegliere il materiale adatto

La squadra mandata dalla ditta per il rifacimento tetti a Padova effettuerà un accurato sopralluogo per individuare le zone di rottura e per verificare se c’è effettivamente bisogno di un rifacimento completo.rifacimento-tetti

Quando la scelta è obbligata bisogna decidere quali materiali utilizzare per una migliore tenuta, anche perché hanno pesi differenti.
Naturalmente, è basilare informarsi sulle normative comunali cittadine per assicurarsi che non ci siano divieti riguardanti l’estetica delle tegole o dei coppi a livello di forma o tonalità.

Alcuni centri storici, infatti, possono essere soggetti a delle regole che bisogna tassativamente rispettare per non turbare l’architettura paesaggistica.
I tecnici specializzati si occuperanno di verificare le pendenze e di trovare una soluzione efficace per ottenere un tetto ventilato.

La spesa di un rifacimento tetti a Padova non è indifferente ma rivolgendosi a personale altamente qualificato e ad una ditta che applica prezzi giusti e contenuti, si otterrà un eccellente risultato finale e la spesa verrà ammortizzata negli anni, grazie al conseguente risparmio energetico.

Un rifacimento tetti a Padova con lavori annessi

Una maniera per approfittare

Durante i lavori di rifacimento tetti a Padova si potrebbe approfittare per apportare qualche utile modifica al tetto dell’edificio.
Si potrebbe parlare con gli addetti per farsi consigliare su alcuni lavoretti annessi che non si sarebbero mai effettuati, se non si fosse dovuta rifare completamente la copertura.

Uno schermo per sottotetto, per esempio, sarebbe di utilissima comodità, poiché servirebbe ad impermeabilizzare ulteriormente il tetto, grazie all’evacuazione del vapore acqueo che si forma durante le intemperie.

Lo schermo, inoltre, è un’ottima barriera contro polline, polvere e piccoli materiali trasportati dal vento.
Gli esperti saranno in grado di consigliare sulla scelta di questo elemento che cambia a seconda della struttura e dal fatto che esista o meno una soffitta.

Si può decidere di far installare delle finestre da tetto isolanti di ottima qualità per migliorare le performance acustiche e termiche, delle comode piastrelle fotovoltaiche molto significative esteticamente e a livello pratico e tante altre soluzioni che non sarebbero venute in mente, se non ci fosse stata la necessità di rifare il tetto.

Sky Hotclub: l’offerta hot di Sky

Gli utenti di Sky Primafila, oltre a poter accedere ad una vasta quantità di contenuti esclusivi, tra cui trasmissioni dedicati allo sport, al lifestyle e al mondo del cinema, potranno finalmente avere accesso una vasta quantità di show a luci rosse, per intrattenersi in tutta sicurezza e comodità davanti al proprio televisore.

Sky Hot club è infatti il nuovo servizio Primafila che mette a disposizione degli utenti un mondo totalmente nuovo, fatto di spettacoli esclusivi ad alto tasso erotico.

Dai canali dedicati al porno amatoriale, passando a quelli pensati per il pubblico gay e lesbo, il club a luci rosse di Sky propone solo il meglio del settore porno italiano ed internazionale, consentendo ai suoi clienti di accedere a numerosi spettacoli sexy semplicemente utilizzando il proprio telecomando.

hot-club-sky-primafilaSky Hotclub: i canali tematici, le trasmissioni esclusive e i film hard più amati di sempre

L’offerta a luci rosse di Sky Hotclub è vasta e dedicata ad ogni tipo di pubblico. Semplicemente utilizzando il proprio decoder Primafila sarà infatti possibile ad accedere ad un mondo intenso e piccante, che vede la partecipazione dei migliori e delle migliori esponenti del panorama porno italiano ed internazionale.

La programmazione per adulti della pay tv vanta programmi esclusivamente creati per gli utenti Sky Hot club a cui sarà difficile resistere: ci sono i live di Milly D’abbraccio e lo spettacolo a luci rosse ideato dal famosissimo attore a luci rosse Rocco Siffredi. Ovviamente non manca la partecipazione di moltissime pornostar internazionali come Hitomi Kanaka, Alexis Texas e Michelle Ferrari.  Tra gli altri programmi imperdibili di Hotclub, ci sono il libidinoso programma hardcore “Penthouse” e il canale che mostra i dietro le quinte dei set della rivista Playboy, “Playboy TV”.

Sky Hot club offre inoltre la possibilità di scegliere tra molteplici canali tematici, ognuno pensato per soddisfare le esigenze di una fetta di pubblico differente.
Per le donne, Sky Hot Club offre un canale esclusivamente dedicato al pubblico femminile chiamato “Luci Rosa” che vede la partecipazione dell’attrice e regista Erika Lust. Per il pubblico gay ci sono i canali Man X e il canale Lesbo.
Dedicato agli amanti dei film hard amatoriali, c’è l’emittente Amateur, che vanta numerosi contenuti nuovi ed aggiornati ad alto tasso erotico provenienti da tutto il mondo.

Come usufruire dei servizi Hot Club Sky?

Sky Hot club consente di accedere al servizio in diversi modi. È possibile acquistare i contenuti a luci rosse direttamente tramite il proprio decoder (è necessario che esso sia collegato alla rete telefonica), tramite SMS (sarà sufficiente inviare un messaggio con il codice utente e il codice del programma scelto) oppure tramite la comoda carta ricaricabile Primafila.

Tutte queste modalità di acquisto sono sicure e garantiscono l’anonimato dell’utente: se la fatturazione avviene tramite bolletta telefonica, l’importo dell’acquisto sarà accompagnato dalla voce “Altri Eventi” e non sarà specificato il tipo di show prenotato.

Se l’acquisto viene effettuato tramite carta ricaricabile non ci sarà alcun problema: l’importo verrà scalata dal saldo della carta e sulla bolletta Sky non sarà presente alcuna detrazione. Lo stesso vale per gli acquisti via SMS e via telefono.

Scarlett Johansson, la diva statunitense più gettonata

L’esperienza della maternità non ha scalfito il fascino della talentuosa attrice Scarlett Johansson che, nonostante gli impegni famigliari, continua a cavalcare l’onda del successo.

L’attrice di Lost in Translation, dopo una breve pausa in cui ha indossato le vesti di mamma, si prepara ad affrontare un 2016 fitto di impegni, che la vedranno protagonista di nuove ed interessanti produzioni cinematografiche.

Ruoli Sempre Piu’ Importanti

La vedremo molto presto sui grandi schermi, nell’attesissima commedia Ave Cesare! degli acclamati Fratelli Coen, in cui la bella diva interpreta il ruolo di una conturbante starlette anni ’50.
Accanto all’attrice, nella scoppiettante commedia dei fratelli cineasti, brilla un cast all star che vanta la presenza di George Clooney,Tilda Swinton e Josh Brolin.

L’attrice di Vicky Cristina Barcelona sarà impegnata anche sul set di un film di tutt’altro genere, Captain America: Civil War, il terzo appuntamento della saga del soldato Steve Rogers.

Nel cinecomic diretto da Anthony e Joe Russo, Scarlett Johansson interpreterà la vedova nera Natasha Romanoff, un ruolo delicato soprattutto per il suo legame con l’ex spia russa, che si trova a dover affrontare i danni di un incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers.

L’ascesa Di Una Stella Del Cinema

Classe 1984, il debutto della star Scarlett Johansson risale al 1995, quando a soli 10 anni l’attrice ottiene un ruolo nel film Genitori Cercasi.
Figlia di un architetto danese e di una attrice statunitense di origine polacche, Melanie Sloan, all’età di 3 anni Scarlett già parlava del suo sogno di diventare attrice. La madre intuisce sin sa subito la sua inclinazione al mondo dell’arte e la accompagna a diversi provini per spot televisivi e piccoli ruoli.Scarlett-Johansson1

Un fatto abbastanza curioso, però, è che la maggior parte delle volte veniva selezionato il fratello gemello al suo posto, provocando nella piccola Johansson una certa frustrazione. La caparbietà della madre porta i primi risultati e l’attrice, in seguito ad una serie di provini per produzioni teatrali e cinematografiche, viene invitata a calcare le scene con lo spettacolo teatrale Sofistry, accanto ad un giovane Ethan Hawke.

L’attenzione del pubblico internazionale si accende in seguito alla sua splendida interpretazione di Grace nel film L’uomo che sussurrava ai cavalli, diretto da Robert Redford. La consacrazione di vera e propria attrice talentuosa arriva nel 2003, quando recita nella pellicola Lost in Translation di Sophia Coppola.

La Chiave Del Successo

Se Scarlett Johansson oggi è un’ attrice così acclamata, il motivo è da ricercare nella sua straordinaria professionalità sul set e nella sua peculiare preparazione artistica. Woody Allen, regista che l’ha voluta in alcuni dei suoi film più importanti come Vicky Cristina Barcelona, Scoop e Match Point, ha elogiato in più occasioni il suo lodevole impegno artistico, anche sul fronte della regia.

Quattro nominations per il Golden Globe, per La Ragazza con l’orecchino di Perla, Una canzone per Bobby Long e Match Point, Premio Bafta nel 2004 come Migliore attrice protagonista in Lost in Translation, Scarlett Johansson sale rapidamente sulla cresta dell’onda tra grandi produzioni cinematografiche e vari impegni artistici.

L’attrice è talmente desiderata da registi del calibro di Brian De Palma o Cristopher Nola, che nel 2006 porta aventi ben 4 progetti, con un ritmo frenetico ed una qualità performativa altissima.

Vita Privata Tra Relazioni E Impegni Umanitari

Ovviamente il successo porta con sé anche un particolare interesse mediatico su Scarlett Johansson. Sposata per 4 anni con l’attore Ryan Reynolds, in seguito ad una relazione con l’attore Josh Hartnett, dopo il divorzio l’attrice vanta anche un flirt con un altro divo americano, Sean Penn.

Alla ribalta del grande pubblico, nel 2013 ha annunciato pubblicamente di essere fidanzata con Romain Dauriac, giornalista francese con il quale ha avuto la sua prima figlia un anno dopo.
L’attrice di Lucy è stata anche molto impegnata sul fronte della beneficenza, in particolar modo nelle vesti di ambasciatrice per Oxfam, un’organizzazione non governativa che opera in paesi del mondo estremamente poveri.

Nel 2014, però, dopo alcuni anni di attivismo per la suddetta organizzazione, l’attrice è costretta a rassegnare le proprie dimissioni a causa di una sua partecipazione ad uno spot per la Sodastream. La famosa azienda, che produce gasatori per bibite, svolge la sua attività su territori occupati della Cisgiordania, ma questi insediamenti sono considerati illegali da molte Ong, compresa l’Oxfam.
Grande sostenitrice di Barack Obama, Scarlett Johansson sostiene apertamente i diritti gay.

Passione Per La Musica

Scarlett Johansson ha una voce caratteristica che ha contribuito a creare un modello di donna estremamente sensuale, ed è per questo che l’attrice è molto impegnata anche in progetti di doppiaggio. Indimenticabile l’affascinante e misteriosa voce nel film Her, o le sue performance in Spongebob e nel Libro della Giungla. Forse non molti sanno che la sua voce è stata anche protagonista di interpretazioni musicali, poiché l’attrice da sempre coltiva una grande passione per la musica.

Nel 2008 la Johansson ha pubblicato un album di cover di Tom Waits, che ha visto anche la partecipazione del celebre David Bowie in un paio di canzoni.  Nel 2013 ha anche ottenuto una candidatura come Miglior Canzone, per un brano da lei interpretato per il film Chasing Ice.

Chiave di protezione: cos’è e come si usa

Rockey: chiavi hardware di protezione per ogni necessità

La necessità di proteggere file e documenti, sia sul proprio computer che sul web, ha portato allo sviluppo di tecnologie avanzate per la sicurezza informatica. Tra queste, una delle più comuni è quella di utilizzare una chiave di protezione, ossia uno strumento che assicura l’accesso controllato a documenti e software, permette di prevenire la duplicazione non autorizzata di programmi ed applicazioni e garantisce la massima sicurezza contro la pirateria informatica.

Una delle aziende più importanti nel panorama italiano nel settore del controllo e della sicurezza informatica è Partner Data, che da oltre trent’anni progetta e realizza strumenti per garantire la sicurezza ai computer dei propri clienti contro gli hacker. Partner Data distribuisce una serie di interessanti soluzioni in forma di chiave di protezione, ossia la linea Rockey, che presenta sei differenti modelli per soddisfare necessità differenti di sicurezza.

Le chiavi di protezione Rockey sono dotate di un chip di protezione che è stato dichiarato il più sicuro al mondo e, soprattutto, presentano una serie di caratteristiche che ne assicurano l’utilizzo sulle diverse piattaforme. Infatti, per le piattaforme Linux, Windows e Mac esse sono driverless, ossia non risulta necessaria l’installazione di alcun driver per l’avvio e l’utilizzo dei programmi di protezione. Inoltre, offrono la possibilità di inserire algoritmi personalizzati per migliorare ulteriormente la sicurezza del proprio computer e tutto ad una velocità molto elevata. Va infine sottolineato che le chiavi di protezione Rockey presentano prezzi altamente concorrenziali rispetto ai competitors.

rockey chiave di protezione

La protezione dei software per la sicurezza sul lavoro

Uno dei principali motivi per cui viene utilizzata una chiave di protezione è quella di assicurare l’accesso limitato a determinati dati o programmi e, soprattutto, proibire la duplicazione non autorizzata dei software. Si tratta di una manovra di sicurezza fondamentale, non solo quando si può avere il timore di essere colpiti da pirateria informatica, ma anche e soprattutto quando si lavora su computer che possono essere utilizzati anche da altre persone, siano essi colleghi di lavoro o membri della famiglia.

Avere la certezza che nessuno può accedere a determinati documenti o a determinati programmi a meno di non avere la chiave di protezione (ed eventualmente le password ad essa associate) è un concetto alla base della sicurezza dei computer, siano essi in rete o meno. Le chiavi di protezione non solo garantiscono l’accesso ai programmi protetti ma, in caso di interruzione di lavoro per tempi più lunghi del previsto, bloccano il software che non potrà così essere rimesso in moto a meno di un nuovo inserimento delle password o della chiave di protezione stessa.

E nel caso di chiavi che proteggono anche l’accesso alla rete, si avrà l’impossibilità di connettersi in assenza di chiave di protezione e, come nel caso precedente, la chiave chiuderà la connessione in caso di inattività continuata per un periodo superiore a quello impostato, impedendo così l’accesso a quanti non siano autorizzati.

I diversi modelli di chiave di protezione Rockey (ossia la Rockey 2, la Rockey 4nd, la Net Rockey 4nd, la Rockey 4 Smart, la Store Rockey 4 Smart e la Rockey 7.net) offrono tutte la massima protezione su pc mentre i modelli net assicurano anche la protezione in rete.

 

La protezione dei dati per sicurezza sul lavoro

Partner Data, nella sua esperienza trentennale, ha potuto constatare che il maggiore utilizzo delle tecnologie offerte da una chiave di protezione viene effettuato per salvaguardare i dati del proprio computer di lavoro. Avvocati, ingegneri, ricercatori, musicisti e tutte le figure professionali che conservano i propri documenti sul computer, spesso vivono con l’ansia che il proprio lavoro possa essere rubato, copiato o visto ante-tempo da persone non autorizzate a farlo con un evidente danno per il lavoro stesso.

Una chiave di protezione, quindi, non va intesa solo come uno strumento che assicuri i dati di aziende da eventuali spie industriali, ma anche come un modo per proteggere informazioni e lavori di proprietà intellettuale, manoscritti, tesi di laurea e dottorato, pubblicazioni scientifiche. Ogni lavoro ha il diritto di essere protetto da intrusioni che possono danneggiarlo sia fisicamente (ossia manomettendo i file e i programmi su cui si sta lavorando) sia ideologicamente, ossia copiando ed anticipando l’autore sulla pubblicazione delle informazioni, siano esse scientifiche, artistiche o culturali.

Comar per arredare l’ufficio

Comar Sistemi: di cosa si occupa e dove opera

Comar Sistemi appartiene al Gruppo Opera e si occupa dell’arredamento per uffici. Comar Sistemi non provvede solo alla progettazione e costruzione dei prodotti ma anche al montaggio e alla sistemazione dell’ufficio del cliente. L’arredo dell’ufficio interessa il territorio di Torino e Milano con incluse le zone vicine.

In particolare, nella zona di Milano l’azienda realizza arredamenti e pareti seguendo le misure e le indicazioni specifiche che sono state richieste dal cliente.

L’arredamento che Comar Sistemi propone mira ad essere funzionale prendendosi cura anche dell’estetica.

I prodotti trattati da Comar Sistemi sono oggetti d’arredamento (sedie, scrivanie, tavoli…), pareti e allestimenti chiavi in mano.

La funzionalità delle pareti attrezzate

pareti divisorieLe pareti attrezzate sono l’ideale sia per i grandi spazi commerciali che, senza trascurare l’estetica, hanno bisogno di creare delle divisioni tra le superfici di lavoro, sia per i piccoli uffici.

Utilizzando lo spazio delle pareti attrezzate l’ambiente di lavoro sarà reso più organizzato.

Il cliente, in base alle proprie esigenze, ha a disposizione una grande varietà di materiali e se lo desidera può fare delle richieste specifiche che rendono possibile una personalizzazione totale delle pareti divisorie.

Tutti i tipi di pareti divisorie disponibili

Le pareti attrezzate possono essere anche divisorie. Quest’ultime servono per sfruttare al meglio l’ambiente a disposizione, dividendo lo spazio nel modo più funzionale possibile al lavoro d’ufficio. Oltre a poter essere attrezzate, le pareti divisorie possono essere modulari o mobili.

Inoltre possono essere costituite da diversi materiali come vetro, legno o cartongesso. La differenza fondamentale dipende comunque dal luogo a cui sono destinate.

Si possono utilizzare per gli uffici e per studi professionali e in questo caso cercano di curare l’aspetto funzionale e rappresentativo. Le pareti divisorie per i negozi e per le abitazioni non hanno molte caratteristiche di base, in quanto si adattano alle scelte del cliente e quindi alla personalizzazione.

ECM Fisioterapisti: novità RES di Focus Fad e Fisioterapisti Senza Frontiere

Focus Fad annuncia il suo nuovo corso ecm per fisioterapisti e terapisti occupazionali, “Bendaggi, gessi e ortesi negli esiti della patologia ortopedica e traumatologica nei Paesi a basso e medio reddito”, in programma dal 27 al 29 novembre 2015 presso la Sede del Centro “FisioKinesiTerapia Tor Vergata” in via Sandro Penna 24 a Roma.

focus fad

Si tratta di una novità RES, ovvero un corso ecm di formazione di tipo residenziale, che permette ai professionisti del settore di arricchire il proprio know-how con una vera e propria esperienza su campo e di migliorare le proprie competenze sia da un punto di vista tecnico sia sotto il profilo relazionale.

Rivolto in particolare a figure professionali quali il fisioterapista ed il terapista occupazionale, ma orientato anche ai terapisti della neuro, psicomotricisti e medici chirurghi, il corso ecm RES per fisioterapisti “Bendaggi, gessi e ortesi negli esiti della patologia ortopedica e traumatologica nei Paesi a basso e medio reddito” offre inoltre la possibilità agli studenti del terzo anno di fisioterapia di approfondire il proprio percorso di studi e di avvalorare il proprio curriculum con un’esperienza pratica di alto livello.

Sono infatti disponibili 5 posti per gli studenti del terzo anno di terapia occupazionale e di fisioterapia che hanno il desiderio di completare il proprio percorso formativo e di aumentare le proprie conoscenze in ambito professionale; il corso ecm RES per fisioterapisti promosso da Focus Fad consente loro di accrescere le specifiche competenze operative mediante un’attività di formazione residenziale fondata soprattutto sul sistema della supervisione e dell’affiancamento.

Il corso ecm per fisioterapisti “Bendaggi, gessi e ortesi negli esiti della patologia ortopedica e traumatologica nei Paesi a basso e medio reddito” di Focus Fad consente l’acquisizione di competenze tecniche e pratiche attraverso l’esecuzione di bendaggi e di gessi, e l’applicazione di ortesi e dispositivi ortopedici nei pazienti dei paesi in via di sviluppo; l’acquisizione di competenze di processo sulle più importanti patologie ortopediche nei paesi a basso e medio reddito; l’acquisizione di abilità nella valutazione delle più diffuse disfunzioni neurologiche ed ortopediche che hanno bisogno di interventi di immobilizzazione praticate mediante l’applicazione di bende, gessi, tutori e ortesi.

Il corso RES, che avrà inizio il 27 novembre 2015 e avrà una durata di 19 ore, permette inoltre l’acquisizione di 27 crediti ecm secondo quanto previsto dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina.

Provider Standard ecm dal 2014 e Provider Accreditato ecm dal 2011, Focus Fad realizza un programma folto e di alto profilo, costantemente aggiornato sulle ultime novità e comprensivo di corsi ecm FAD, RES, FSC validi ed accreditati.

L’iscrizione al corso ecm per fisioterapisti “Bendaggi, gessi e ortesi negli esiti della patologia ortopedica e traumatologica nei Paesi a basso e medio reddito” organizzato da Focus Fad in collaborazione con Fisioterapisti Senza Frontiere e con il patrocinio di A. I. FI. dà diritto allo sconto del 50% all’accesso ai Corsi FAD ECM del nostro provider nel 2015. Per informazioni visita il sito www.focusfad.it.

Il nuovo James Bond colleziona record d’incassi

Il 5 novembre ha segnato il ritorno di James Bond, l’agente segreto più famoso del mondo. L’uscita del nuovo atto della saga dedicata al personaggio creato da Ian Fleming ha naturalmente fatto registrare lunghissime code nei cinema ove era in programmazione.

Le avvisaglie di questo fenomeno si erano avute in Gran Bretagna, ove Spectre ha rastrellato quasi 64 milioni di dollari nella prima settimana di uscita. Un risultato che è andato addirittura oltre a quello fatto registrare dal suo predecessore, Skyfall e che la dice lunga sulla presa ancora salda di James Bond su un pubblico di appassionati sempre più largo, nonostante i decenni passati dall’uscita di Licenza di uccidere.

A dirigere Spectre è di nuovo Sam Mendes, mentre le Bond girl sono stavolta Monica Bellucci, in una apparizione fugace, e la francese Léa Seydoux.

Ritorno alle origini

Spectre segna anche un ritorno alle origini, riproponendo alcune icone tradizionali dell’universo tradizionale di James Bond che erano state invece dismesse in occasione di Skyfall. Non solo il Martini, ma anche l’Aston Martin è tornata a caratterizzare le avventure dell’agente 007. 
Un connubio, quello con la macchina inglese nato ai tempi di Missione Goldfinger, che vide Sean Connery guidare la leggendaria DB5 coupè, opportunamente ritoccata da Q.

Da allora l’Aston Martin è tornata in 12 dei 24 film del ciclo e ora ad essere protagonista è la DB10. Una macchina che è stata approntata in fretta e furia dai tecnici della casa automobilistica inglese, in quanto ordinata da Mendes sulla base di un semplice bozzetto. In pratica, il regista si è innamorato di un semplice disegno attaccato ad un muro, nel corso della sua visita alla Aston Martin, chiedendo il suo sviluppo, ultimato proprio per le riprese del film. james bond

Ovviamente per riuscire nell’impresa, la casa britannica ha dovuto fare gli straordinari, saltando completamente la fase prototipale e inviando il progetto direttamente in produzione una volta ultimati i dettagli di ingegneria.

Uno sforzo che è però stato compensato dalla possibilità di approntare una edizione limitata, assolutamente esclusiva, formata da 150 esemplari della DB9 Gran Turismo.

C’è anche un pò d’Italia in Spectre

Oltre a Monica Bellucci, l’Italia è rappresentata in Spectre da una Roma in grande spolvero e teatro di una serie di inseguimenti all’insegna dell’adrenalina. La capitale viene descritta attraverso alcuni suggestivi scorci del Colosseo, di Porta Pia, del Lungotevere, di San Pietro, del Lungotevere e dell’Eur.

Le scene più incredibili sono però quelle che hanno luogo tra i vicoli di Borgo e Piazza Navona, tanto da lasciare a bocca aperta i romani che ne conoscono bene la difficoltà di movimento nel corso delle convulse giornate che caratterizzano il traffico capitolino.

Per Roma è un vero e proprio esordio all’interno della saga di James Bond, che già in passato aveva invece toccato altre località italiane. Venezia era infatti già stata protagonista di tre film, a partire da

Dalla Russia con amore, il secondo atto uscito nel 1963. Anche la Costa Smeralda, Cortina d’Ampezzo, il lago di Como, Talamone e Siena avevano a loro volta avuto l’onore di mostrare la loro bellezza in altri episodi di James Bond, con notevoli ritorni in termini d’immagine.

 

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