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Esplorazioni notturne della rete

Fantacalcio: si avvicina la nuova stagione

Fantacalcio 2016/17

Anche quest’anno Sky propone agli utenti ed appassionati l’iscrizione al Fantascudetto, ovvero una sorta di fantacalcio online con tanti premi in palio e divertimento assicurato. Per iniziare a giocare e competere con i concorrenti alla vittoria finale, occorre essere registrati al sito di Sky e quindi accedere al Fantascudetto per iniziare a costruire la propria squadra.

La piattaforma assicura agli utenti che intendono partecipare un’assoluta corrispondenza con le prestazioni reali dei giocatori acquistati di Serie A, in modo da rendere la competizione più realistica ed avvincente possibile.

Fantascudetto Sky: le regole base

Per creare il proprio team nel Fantascudetto, occorre seguire le indicazioni date dalla piattaforma che sono del tutte analoghe a quelle date dagli altri siti di fantacalcio online. I concorrenti hanno a disposizione un budget di 300 fantamilioni con cui devono acquistare 18 calciatori di Serie A per la rosa con delle precise misure per i vari ruoli del campo, o meglio: deve esserci un numero minimo di portieri, così come di difensori, centrocampisti ed attaccanti.

Il mercato, che è possibile fare in base alle quotazioni fornite dalla piattaforma, deve essere completato in larga parte per l’inizio della prima giornata di Serie A, in modo da schierare la prima formazione ed iniziare a fare punti.

Nonostante ciò, dato che il mercato di massima serie va avanti fino all’ultimo giorno di agosto, è possibile fare delle modifiche alla rosa tramite un’apposita opzione. La formazione schierata ogni giornata comprende 11 titolari ed un numero prefissato di moduli utilizzabili, oltre alla panchina e ad eventuali esclusioni. La scelta dei moduli obbliga il gestore del team a schierare un numero minimo di calciatori per tutti i reparti e non solo gli attaccanti, che solitamente consentono di fare punti bonus.

Sommando i punti ottenuti dai singoli giocatori e contando tutti i bonus ricevuti dalla piattaforma, per cui è necessario consultare tutto il regolamento, si ottengono i punti di un turno di fantascudetto. Va da sé che la vittoria finale venga attribuita al team con più punti accumulati nel corso del campionato.

Divisioni e coppe nel fantascudetto

Per poter concorrere alla vittoria finale del primo premio, è assolutamente consigliato iniziare a partecipare sin dalla prima giornata, in modo da iniziare a fare i primi punti utili alla classifica. Nonostante ciò, con Fantascudetto è possibile iscriversi e giocare al fantacalcio per tutta la stagione, in modo da poter partecipare alle estrazioni per i premi minori.

E’ importante ricordare che la piattaforma consente di creare fino ad un massimo di 3 squadre per la competizione e che ognuna di esse concorre singolarmente alla vittoria finale dei premi. Oltre al Fantascudetto, infatti, la piattaforma mette a disposizione dei premi anche per la FantaCoppa, una sorta di campionato parallelo a cui prendono parte automaticamente tutti coloro che hanno completato l’iscrizione entro le prime tre giornate del torneo. fantascudetto-e1282899077259

Le squadre che vi entrano a far parte sono sorteggiate ed inserite casualmente in alcuni gironi da dieci squadre, il cui passaggio poi dà l’accesso alle fasi finali ad eliminazione diretta. Per vincere la FantaCoppa occorre ottenere la vittoria in tutti gli scontri diretti che seguono la fase a gironi.

Un’altra invenzione della piattaforma sono le divisioni. Si tratta di uno stratagemma per consentire agli utenti di giocare per tante possibilità di premi senza esserne escluso a priori dopo i primi risultati negativi. Con le divisioni, infatti, si viene selezionati per disputare tre mini-campionati stagionali che prevedono ognuno un importante premio in palio per il vincitore finale.

Fantascudetto: uno sguardo ai premi

Quanto ai premi, ci sono davvero tutti i motivi per iniziare a giocare al fantacalcio con questa piattaforma. Il vincitore della classifica finale nazionale del Fantascudetto si aggiudica la nuova Fiat 500X, un’automobile sportiva e moderna.

Per il secondo posto prevista la consegna di un televisore curvo della Samsung di ultima generazione, mentre per il gradino più basso del podio c’è in palio una Go Pro Hero 4. Gli altri premi arrivano fino alle prime 15-16 posizioni.

Per quanto concerne la FantaCoppa, il vincitore ottiene un fantastico biglietto per viaggiare in tutto il mondo ed il finalista un Galaxy Tab di ultimo modello. Importanti anche i premi di giornata e delle divisioni: in palio una Xbox One ed un fantastico orologio Smartwatch.

Non perderti i consigli sul fantacalcio degli esperti di Sky!

I piloti dei top team della moto gp per il 2017

Moto GP 2017: come si sono mossi i top team

La griglia di partenza della moto gp per il 2017 è ormai quasi del tutto delineata, con i “top team” che dopo la decisione di Lorenzo che ha dato il via all'”effetto domino”, si sono mossi per creare le squadre dell’anno venturo. Sono molte le novità che attendono gli appassionati all’inizio della prossima stagione.

Yamaha: si chiude il rapporto con Lorenzo

L’intenzione della casa nipponica era quella di riuscire a continuare a lavorare con Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, nonostante i rapporti tra i due non siano buoni a causa di quanto avvenuto al termine della stagione passata.

Alla fine però, la Yamaha è riuscita a trovare l’accordo con Rossi, la cui intenzione era quella di continuare con la scuderia di Iwata e che vi correrà probabilmente fino a fine carriera. Il pesarese ha firmato un biennale, ma il suo compagno di squadra non sarà Lorenzo, che ha deciso di cambiare aria non volendo probabilmente continuare a dover dividere lo stesso tetto con Rossi.

Lo spagnolo ha quindi accettato le lusinghe della Ducati e nella moto gp del 2017 correrà per la casa italiana, con il dichiarato obiettivo di riuscire dove anche Rossi ha fallito, ovvero vincere il titolo.

A prendere il posto dell’attuale campione del mondo sarà un altro spagnolo, classe 1995 Vinales, centauro di grande prospettiva che può vantare un titolo in Moto 3 e un’ottima stagione d’esordio nella classe regina, dove quest’anno ha già conquistato un podio e dove è costantemente sugli stessi tempi dei migliori. La curiosità di tutti, addetti ai lavori e tifosi, ruota intorno alla convivenza tra il campione italiano e il giovane iberico.

Cosa succederà se nella prossima stagione di moto gp, con una moto competitiva come la Yamaha, il ventunenne spagnolo dovesse fare tempi migliori di Rossi? Quello che è sicuro già da ora è che per lui si tratta della più importante occasione della sua giovane carriera.

Honda: la parola d’ordine è continuità

La Honda ha scelto la strada della continuità, decidendo di continuare anche l’anno prossimo con Pedrosa e Marquez. Alla base di questa volontà il fatto che si parla di due piloti molto forti e tra cui non vi è una rivalità che possa mettere a rischio gli obiettivi della squadra.

Se sul rinnovo di Marquez non c’erano dubbi, specie dopo la scelta della Ducati, la quale ha puntato su Lorenzo, qualche certezza in meno c’era in merito alla permanenza di Pedrosa, che alcune voci davano attratto dal progetto della KTM, la quale l’anno prossimo farà il suo esordio nella classe regina. Alla fine però Dani Pedrosa ha scelto di continuare a correre con la moto con cui ha iniziato la carriera nelle classi minori e dove ha ottenuto le maggiori soddisfazioni in 125 e 250.

Ducati: assalto al titolo con Lorenzo

Il colpo del mercato piloti lo ha senza dubbio piazzato la Ducati, che per due anni, a partire dalla prossima stagione di moto gp, si è garantita le prestazioni del tre volte campione del mondo Jorge Lorenzo.

Il pilota andrà a guadagnare qualcosa come 25 milioni di euro nei due anni di permanenza a Borgo Panigale, ma il motivo per cui ha deciso di cambiare è senza dubbio la sua volontà di non dover più correre nella stessa squadra di Rossi e di voler provare una sfida affascinante come quella di portare la Ducati sul tetto del mondo: qualcosa che non è riuscito nemmeno a Rossi. A dividere il box con Lorenzo sarà Dovizioso, che ha vinto il ballottaggio con Iannone.

La Suzuki si rifà il lookMotogp_300

Chi nella prossima moto gp cambierà totalmente la coppia di piloti è la Suzuki, che ha dovuto dire addio a Vinales e Espargaro. La scelta per l’anno prossimo è caduta su Iannone, a cui la Ducati ha come detto preferito Dovizioso.

La casa giapponese punta molto sul pilota italiano, il quale ha accettato la proposta allettato da una scuderia in cui la prospettiva è quella di essere il primo pilota, visto che il suo compagno di squadra sarà il classe 1995 Rins, che sta facendo molto bene in Moto 2.

Aprilia e KTM: scelte per crescere

Anche l’Aprilia cambierà piloti per la prossima stagione di moto gp. La casa italiana ha trovato infatti l’accordo con Espargarò e ha poi deciso di puntare forte su Sam Lowes, centauro britannico che attualmente corre in Moto 2.

La KTM, che esordirà ufficialmente nella classe regina nel 2017, ha deciso di puntare per il suo primo anno tra i “grandi” su Bradley Smith, scelto già all’inizio di quest’anno e su Pol Espargaro, che quindi correrà contro il fratello.

Giochi Olimpici: i favoriti nell’atletica leggera maschile

L’atletica leggera si prepara ad esordire a Rio 2016

I giochi olimpici sono partiti l’8 agosto e l’assegnazione delle medaglie è già iniziata. Tuttavia sono tanti gli appassionati che aspettano con trepidazione il 12 agosto, ovvero il giorno in cui entrerà in scena quella che non si può che definire “la regina dei giochi olimpici”, ovvero l’atletica leggera, che con i 47 ori che mette in palio grazie alle varie discipline in cui si sviluppa risulta essere lo sport che mette in palio più medaglie.

La domanda che molti appassionati si fanno è quella più ovvia a pochi giorni dal via: chi sono i favoriti per la vittoria finale nelle discipline più importanti? Questa domanda risulta assai gettonata specie per quanto riguarda l’atletica maschile e non potrebbe essere altrimenti vista la presenza di un signore di nome Usain Bolt.

Le gare di velocità: Bolt, ma non solo

Per quanto riguarda il sinonimo di favorito quando si parla di atletica leggera in questi giochi olimpici, questo non può che essere Usain Bolt, atleta capace da solo di catalizzare davvero l’attenzione di tutto il mondo, dai tifosi agli addetti ai lavori.

L’atleta giamaicano, che abbandonerà le competizioni proprio dopo questi giochi olimpici a cui è arrivato da leggenda con i record del mondo sui 100 e sui 200 metri e i 6 ori conquistati nelle due precedenti olimpiadi, vuole lasciare da leggenda immortale.

Per fare questo vuole vincere nuovamente nei 100, nei 200 e nella 4×100. Indubbiamente è favorito in tutte e tre le gare, ma gli avversari non mancano, a cominciare dai 100 metri, dove oltre al solito Justin Gaitlin dovrà guardarsi anche da Trayvon Bromell, che molti danno come possibile grande sorpresa. rio-olimpiadi-2016

Per quanto riguarda le altre gare, cominciano dai 400 metri, la lotta sarà probabilmente tra due atleti che hanno trionfato rispettivamente a Pechino 2008 e a Londra 2012, ovvero l’americano Merritt e Kirani James, atleta di Grenada che ha vinto quattro anni fa.

Tuttavia non va sottovalutato Wayde Van Niekerk, che pur non essendo in ottima condizione è pur sempre il campione del mondo in carica. Il duello tra USA e Giamaica, oltre che rinnovarsi nella 4×100 accenderà anche i 110 ostacoli, dove la corsa all’oro sarà quasi certamente una questione tra gli americani Devon Allen e David Oliver e Omar McLeod, connazionale di Bolt.

Meno incertezza sembra invece esserci nei 400 ostacoli, dove gli USA dovrebbero riuscire a vincere facilmente grazie all’americano Kerron Clement.

Le gare di mezzofondo e fondo: un finale già scritto?

Che il Kenya faccia incetta di medaglie nelle gare di fondo e mezzofondo sembra una delle verità incontrovertibili ormai da diversi anni. Negli 800 metri il discorso sembra già chiuso ancora prima di scendere in pista, perchè tutti, probabilmente anche gli avversari, vedono David Rudisha come imbattibile.

Discorso simile, ma con sfumature diverse, quello che va fatto per quanto riguarda i 1500 metri di questi giochi olimpici: se è vero che Asbel Kiprop sembra e certamente è il super-favorito, va però detto che in questa gara anche l’attuale campione olimpico, ovvero l’algerino Makhloufi, potrebbe dire la sua.

Anche i 3000 siepi sembrano destinati a parlare keniano, vista la presenza di Kemboi, che ha vinto per ben due volte i giochi olimpici in questa specialità e del connazionale Kipruto. Il dominio keniota, che si dovrebbe palesare anche nella maratona grazie alla classe di Biwott e Kipchoge, dovrebbe essere interrotto nei 5000 e nei 1000 metri, che anche in questi giochi olimpici vedono come strafavorito il britannico Farah, il quale però dovrà guardarsi dagli etiopi, vogliosi di riprendersi lo scettro dopo anni di sconfitte. Infine va detto della marcia, dove sulla media distanza, ovvero i 20 km, vi è il nipponico Takahashi come primo favorito, mentre nella 50 km sembra avere grandi possibilità di successo il francese Diniz.

I favoriti nelle altre discipline

Nel salto in alto si prospetta una sfida affascinante tra l’ucraino Bondarenko e l’atleta del Qatar, ovvero Mutaz Essa Barshim, mentre nel salto in lungo e in quello triplo l’oro sembra una questione tutta americana.

Nell’asta invece dovrebbe ridere la Francia, grazie a Renaud Lavillenie. Infine bisogna porre l’accento sull’incertezza che regna nelle gare dei lanci, dove però sembra essere la Germania la maggiore candidata a fare la “parte del leone”.

Storia di Mauro Laus

Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, nasce a Lavello (Pz) il 7 agosto del 1966. Vive la sua prima giovinezza in Basilicata, si diploma all’Istituto Tecnico Industriale di Melfi come perito industriale e, successivamente, va a vivere a Torino dove si iscrive all’università per frequentare la facoltà di Giurisprudenza in cui, poi, si laurea.

Il suo curriculum

Agli inizi degli anni novanta Laus comincia a sfruttare le proprie competenze manageriali, improntate alle strategie commerciali nel settore terziario, diventando presidente di una cooperativa di servizi che guiderà fino al 2014, anno in cui rinuncerà al ruolo di presidente per potersi dedicare costantemente alla politica. Il suo obiettivo, che è ridare credibilità alle istituzioni con particolare riguardo alla cultura della legalità, alla Scuola e al mondo del lavoro, si concretizza nel 2005 nella lista de “La Margherita”, quando viene eletto al Consiglio Regionale del Piemonte con 8.950 preferenze. Nel 2006 dà slancio al dibattito rivolto alla creazione del Partito Democratico unendo in un unico gruppo il Ds e La Margherita. Fra il 2007 e il 2008 diviene prima Segretario de La Margherita e, in seguito, Vice Segretario del Pd.
Per il suo continuo impegno viene eletto ancora una volta, nel 2010, come Consigliere Regionale, con 7.549 voti, ed è anche Vicepresidente in Regione della commissione Cultura. Ma la sua escalation non termina qui, perché, nel 2014, viene nuovamente rieletto con quasi 8.000 voti di preferenza e diviene anche Presidente del Consiglio Regionale.

Le idee e le attività di Mauro Laus

Mauro LausL’obiettivo del Presidente Mauro Laus è quello di educare i giovani, partendo dalla Scuola e dalle altre istituzioni, contro ogni discriminazione e all’accettazione delle diversità fra le persone, che siano diverse per colore di pelle, sesso, religione, nazione, ecc. Egli continua determinato la lotta per tagliare la Spesa Pubblica ed esprime indignazione per la burocrazia che, essendo stata per anni fiscalmente poco snellibile, continua ad impedire lo sviluppo con conseguente disimpiego dei giovani nel mondo del lavoro. Sotto la sua presidenza il Consiglio Regionale ha chiuso il rendiconto finanziario del 2015 con un risparmio di quasi 7 milioni di euro.

Dal suo profilo Facebook

Come è osservabile dal suo profilo Facebook, Mauro Laus si è di recente occupato di consegnare una petizione con oltre 300 firme per la tutela della figura professionale dell’infermiere pediatrico, il che denota il suo continuo aiuto ai più giovani, come i bambini, e a chi se ne occupa. Sul social, Laus esprime quanto siano importanti le istituzioni contro l’odio xenofobo e racconta dell’incontro con il direttore del Cif-Oil per firmare il nuovo accordo che rinnova la collaborazione fra l’assemblea regionale e l’agenzia dell’ONU, col fine di organizzare attività formative in ambito di normativa estera del lavoro e media. Prosegue, inoltre, l’attività del sito Piemonte for you, in lingua inglese, gestito dal Consiglio Regionale e dal Ceipiemonte.

Le scommesse nell’era del calcio in tv

Le scommesse sono oramai un fenomeno mondiale, salito alla ribalta per lo più nell’ultimo decennio, che offrono la possibilità di puntare su tantissimi eventi sportivi di varia natura e in modi sempre nuovi ed accattivanti. I veri appassionati di scommesse poi, grazie all’avvento delle web tv, dei canali satellitari e dalla possibilità di assistere ai match direttamente dai alcuni siti di scommesse, conferisce al tutto un sapore diverso.

Dal momento che è possibile scommettere non solo sul risultato di una partita, a favore o meno di una squadra, ma anche su singoli episodi – come il conto dei corner assegnati o la somma dei gol totali messi a segno nel corso del match – fornisce un motivo supplementare per seguire eventi sportivi che altrimenti non godrebbero del medesimo interesse da parte del grande pubblico.

Una duplice rivoluzione insomma, che da un lato fornisce gli strumenti per giocare in tutta sicurezza e dell’altra regala agli scommettitori il brivido di vivere in diretta ogni singola emozione degli incontri sui quali si è deciso di puntare. Un surplus di adrenalina che trasforma un semplice divertimento in una passione viscerale.

I network privati hanno implementato i servizi per i loro utenti in modo tale da garantir una copertura pressoché totale a qualsiasi tipo di evento sportivo, dalle competizioni relative alle categorie minori fino ovviamente ai grandi eventi come la Champions League o il Campionato Mondiale di calcio appena trascorso.

Ma ciò che ha dato nuova linfa agli scommettitori, oltre agli aspetti appena menzionati, è la possibilità di scommetere Live avendo sott’occhio ogni azione del match sul quale si decide di investire del denaro. Con una copertura parziale le scommesse live non costituivano un canale privilegiato in quanto si doveva far affidamento nella maggioranza dei casi ad un resoconto scritto in tempo reale. Osservare in diretta lo svolgimento della gara invece, fornisce ai giocatori uno strumento supplementare per poter piazzare la propria scommessa in maniera più accurata.

Concludendo possiamo tranquillamente affermare che la nuova era del calcio in tv ha rivoluzionato non solo le abitudini dei tifosi delle squadre minori, che oggigiorno non hanno problemi a seguire i propri beniamini anche lontano da casa, ma anche quelle degli appassionati di scommesse. Nuove possibilità, maggior coinvolgimento e una grande passione per il calcio, sono gli ingredienti principali che caratterizzano il mondo delle scommesse attuale. E se a questi aggiungiamo un pizzico di fortuna, il gioco è presto fatto.

Il Galles: la grande sorpresa degli europei

Il Galles: dal nulla alla semifinale degli europei

Insieme all’Islanda si contende il titolo di sorpresa di questi europei, ma così come la piccola nazionale nordica il Galles è già nella storia del calcio, perchè dopo quindici edizioni in cui non era mai riuscito a staccare il biglietto per partecipare alla competizione, quest’anno si ritrova in semifinale, ad un passo dall’atto conclusivo con cui si assegna il titolo.

Nessuno avrebbe mai pensato possibile che una nazionale che nel corso degli ultimi 50 anni ha comunque prodotto alcuni giocatori di ottima fattura, ma che non ha mai ottenuto risultati a livello calcistico (unica soddisfazione prima di oggi era un quarto di finale nei mondiali del 1958), potesse ottenere un risultato simile. Ed invece la vittoria sul Belgio ha proiettato il Galles tra le quattro nazionali più forti d’Europa. Come è stato possibile questo exploit?

Bale e Ramsey: due stelle che giocano con la grinta di un mediano

Avere giocatori di classe rende tutto più semplice, ma a fare la differenza sono quei giocatori che ad un talento sopra la media abbinano la ferocia agonistica di chi invece non ha mezzi tecnici eccelsi e quindi deve sopperire in qualche modo.

Il Galles ha in Bale e Ramsey due fuoriclasse che stanno letteralmente trascinando la squadra, guidando gli attacchi e impegnandosi anche in fase difensiva. Il risultato sono partite dove le due stelle del Galles macinano chilometri, dando sicurezza al resto della squadra, che vedendo due campioni affermati come loro sacrificarsi in questo modo, hanno acquisito mano a mano consapevolezza e si battono fino all’ultimo.

Ed è anche per questo che la mancanza di Ramsey, che nella semifinale degli europei contro il Portogallo sarà squalificato, non spaventa i compagni e tutto l’ambiente: ormai l’idea che tutto sia possibile è entrata nella testa di ogni giocatore e quindi il Galles tutto corsa e fatica darà tutto anche contro il Portogallo.

Una squadra unita

Quello che si è visto finora in questi europei è un Galles molto unito e compatto. Questa unità è stata cementata da un evento tragico che ha segnato il calcio non solo gallese, ma internazionale nel novembre di cinque anni fa: il suicidio di Gary Speed, allora poco più che quarantenne e commissario tecnico della nazionale.Euro-2016

Molti giocatori che fanno parte della spedizione gallese agli europei erano già in quel periodo nel giro della nazionale: il contraccolpo psicologico per quella tragedia si fece sentire, perchè il Galles, che all’epoca era in piena corsa per qualificarsi al mondiale brasiliano e che venne affidato all’attuale commissario tecnico Coleman, subì un fortissimo contraccolpo psicologico e buttò via la qualificazione.
Chris Coleman, quando parla di quel periodo non ha problemi ad ammettere che la morte di Speed sconvolse a tal punto l’ambiente che lui inconsciamente cercò inizialmente di allenare seguendo pedissequamente la sua idea di calcio e non la propria.

La svolta è arrivata quando ha deciso di provare a mettere sul campo la propria idea di calcio e dopo un patto con lo zoccolo duro della nazionale: quello di cercare di onorare la memoria di Speed ripartendo da quanto di buono si era costruito prima di quella tragedia.

Ma l’unità del Galles, il suo essere una squadra dove tutti si aiutano, si percepisce anche dal fatto che la stragrande maggioranza dei giocatori impegnati oggi in campo potevano scegliere di indossare la maglia dell’Inghilterra: hanno scelto diversamente e questo ha cementato con il tempo l’amore per la maglia e la sinergia con i propri tifosi e la propria terra.

Un pizzico di fortuna nel sorteggio

Il detto secondo il quale “la fortuna aiuta gli audaci” ben si adatta all’avventura del Galles a questi europei, perchè arrivare primi nel proprio girone, addirittura davanti all’Inghilterra, ha permesso alla formazione di Coleman di finire nella parte del tabellone meno complicata, quella dove a detta di tutti si era formata una sorta di autostrada per il Belgio, che già tutti vedevano in finale.

Ed invece il Galles ha approfittato dell’occasione di doversi confrontare con squadre blasonate come Germania o Francia soltanto nell’eventuale finale e ha prima fatto fuori l’Irlanda del Nord e quindi proprio il Belgio.

Il tabellone ha quindi indubbiamente sorriso a Bale e compagni, ma la fortuna bisogna anche saperla sfruttare, perchè altrimenti risulta tutto inutile: proprio il Belgio insegna. Ora per il Galles c’è l’ostacolo Portogallo: i lusitani partono favoriti, ma il Galles visto finora potrebbe fare un altro miracolo.

Suggerito da: http://sport.sky.it/sport/calcio_estero/euro-2016.html

Disfunzione erettile: parliamone

La disfunzione erettile è sicuramente una condizione capace di mettere in allarme un uomo. In molti si riconosceranno in queste parole: paura di non riuscire più ad ottenere una erezione soddisfacente, paura di non poter più fare sesso, di non poter provare piacere e soddisfare la partner, paura di essere impotenti. Sono diversi i fattori che provocano questa condizione. In alcuni casi, è da chiamare in causa il nostro stile di vita (stress, assunzione di farmaci, droghe e alcol), in altri siamo di fronte a problemi cardiaci e neurologici più seri.
Nella maggior parte dei casi, le cause organiche, cioè quelle che richiedono l’intervento di un medico, sono per fortuna da escludere. Di cosa si tratta? Di un nemico insidioso e onnipresente: l’ansia. L’ansia da prestazione che si traduce in una visibile incapacità di raggiungere l’obiettivo. Non c’è da preoccuparsi però, esistono molti rimedi che possono fare al caso nostro.

 

I rimedi naturali per risolvere la disfunzione erettile sono ormai diversi e molto diffusi.

Un medico può aiutare a escludere le varie patologie che prevedono un intervento più mirato e complesso. Esiste una serie di farmaci che possono aiutare nel caso della disfunzione erettile e dell’impotenza, come l’ormai celebre “pillola blu”. Questi farmaci agiscono sulla circolazione, provocando l’erezione. Ma si tratta pur sempre di medicinali, che possono avere effetti collaterali e che devono, quindi, essere assunti sotto controllo medico. I rimedi naturali ci sono: si tratta di sostanze di origine vegetale che possono avere effetti simili, e in alcuni casi anche più immediati e migliori, dei farmaci e che giungono a noi dalla tradizione erboristica, sia occidentale che orientale. Vegetali come il ginseng o il ginko sono molto usati per dare una mano agli uomini che occasionalmente si trovano ad avere a che fare con l’antipatica disfunzione erettile.

 

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Mauro Laus da il benvenuto ai tre nuovi consiglieri di Torino

Con le elezioni volte al termine, seppur in alcune zone d’Italia non sia stato possibile ancora conoscere l’esito finale delle comunali, come ad esempio a Torino, Mauro Laus ha voluto dare il benvenuto ai tre nuovi consiglieri comunali che provengono da Vercelli.

 

Tre volti nuovi a Torino

Sono tre le nuove persone che faranno parte del consiglio comunale di Torino, alle quali Mauro Laus ha voluto augurare un buon lavoro e soprattutto ha voluto ricordare quanto, questa particolare carica politica, risulti essere veramente importante e di come questa debba essere svolta in maniera corretta e senza alcun tipo di comportamento che potrebbe essere definito come anomalo.
Laus ha inserito, suoi suoi profili ufficiali, alcuni messaggi di congratulazioni per le tre persone di Vercelli che diverranno consiglieri comunali di Torino, cercando quindi di farli sentire a loro agio e pronti a svolgere un compito che risulta essere molto importante e delicato sotto ogni punto di vista.

 

I tre consiglieri e Laus

Maria Grazia Grippo è stata sicuramente la consigliera del PD con la quale Laus si è congratulato maggiormente, in quanto pare che tra i due vi sia un rapporto professionale molto inteso e sembra che, l’ex giornalista, sia una delle protette del Presidente del Consiglio regionale piemontese.
ll loro rapporto stretto lo si è visto anche quanto, l’ex giornalista, decise di concorre per le primarie del PD: Laus fece il possibile per poterla appoggiare e molti suoi elettori decisero di seguire il consiglio del Presidente, visto che Maria Grazia riuscii ad ottenere un grandissimo successo durante tali elezioni, riuscendo quindi a soddisfare le aspettative dello stesso Mauro Laus.
Lorenza Patriarca è la seconda donna che entrerà a far parte del Consiglio Comunale di Torino: sorella della dirigente dei Lavori Pubblici di Vercelli, la donna potrebbe essere alla sua prima grande esperienza politica, nel caso in cui il ballottaggio come sindaco della città dovesse essere vinto da Fassino.
Infine vi è Roberto Rosso, al quale Laus ha scritto un messaggio di congratulazioni per il potenziale obiettivo raggiunto dopo una carriera trascorsa in politica senza però riuscire ad ottenere quel grande ruolo che sembra sia sempre ricercato da parte del politico stesso.
Laus ha quindi cercato di essere equo coi tre possibili componenti del suddetto consiglio comunale di Torino, augurando loro un buon lavoro nel caso in cui, i tre, dovessero divenire membri attivi del suddetto consiglio.
Laus ha poi parlato dei suoi prossimi impegni, sottolineando come il suo ruolo gli permetta di essere attivo in tantissimi tipi di progetti che gli permettono di poter essere sempre presente in diverse iniziative.

Aprire franchising di prodotti bio

Quando il lavoro si coniuga con la passione
Nella società attuale e in un periodo di crisi economica così profonda come quella che si sta attraversando, la prospettiva di trovare un lavoro sembra a volte molto remota. Eppure si apre una grande opportunità di lavoro che per molti rappresenta al contempo una passione: la possibilità di aprire un franchising di prodotti bio direttamente nella propria città o in una località a scelta.
Per chi ha attitudine al commercio, si relaziona positivamente con gli altri, per chi ha uno spirito creativo e tanta intraprendenza, aprire un’attività in franchising è proprio l’ideale, infatti può contare sulla sicurezza di una guida costante da parte degli esperti, che nello stesso tempo forniscono le direttive per gli arredi, per la sistemazione degli scaffali, si occupano della promozione e della fornitura dei prodotti bio da esporre e vendere.

Un minimo di investimento e tanto carisma
franchisingIntraprendere un’attività commerciale è un sogno accarezzato da molti giovani, che però rimane nel cassetto perché richiede un investimento piuttosto elevato di cui spesso non si dispone. Inoltre il disbrigo delle pratiche e l’iter burocratico da seguire sono talmente complicati, da scoraggiare anche i più audaci. Oggi, con la possibilità del franchising, anche questi problemi sono superati perché risolti già a monte dal marchio partner.
Bastano un investimento minimo e alcuni requisiti di base e il sogno di gestire un negozio diventa realtà. Le probabilità di successo per accedere a questa forma di lavoro aumentano se, oltre ad un carisma personale, si è in grado di comunicare in lingua straniera e si posseggono discrete competenze informatiche.
Inoltre, con la vendita di prodotti bio, oggi tanto rivalutati per le indiscusse proprietà benefiche, si ha la certezza di una clientela nutrita e fedele, che in uno stesso negozio trova prodotti sani e naturali per la bellezza del viso e del corpo, sia per adulti che per bambini, prodotti alimentari bio anche per intolleranti e per ciliaci, prodotti dietetici, profumazioni naturali per la persona e per gli ambienti, per non parlare del grande assortimento di articoli da regalo, sempre graditi da tutti.

Imprenditoria ed e-commerce
In base al marchio scelto fra quelli disponibili per il franchising, molti del settore dei prodotti bio, sono presenti anche sul web, attraverso piattaforme di vendita online. Ciò rappresenta un ulteriore fattore di successo per chi gestisce il negozio fisico, che dispone degli stessi prodotti bio che il cliente aveva già visto in internet, ma che acquista più volentieri in negozio, magari allo prezzo, con la possibilità di toccare con mano i propri acquisti, di usufruire dei consigli del gestore.
Il futuro imprenditore è favorito dalla presenza di un sito di riferimento, perché offre al cliente la possibilità di acquistare subito il prodotto scelto o di ordinarlo comodamente in internet, inoltre può fornire il servizio di punto di ritiro per gli ordini dei prodotti bio fatti online.

Rifacimento tetti padova quando non è possibile la riparazione

Un rifacimento tetti a Padova quando non si può ricorrere alla riparazione

Spesa necessaria se ci sono infiltrazioni

È facile accorgersi se un tetto è danneggiato ed i primi inconfondibili segni sono le infiltrazioni d’acqua, la formazione di muffe e condense o le gronde ostruite.
Il rifacimento del tetto è stato sempre un dramma per i proprietari, specialmente per quelli degli appartamenti condominiali e durante le assemblee sorgono discussioni e controversie per la ripartizione delle spese.

Quando non è possibile sistemare il tetto deteriorato in più punti, occorre rifarlo tempestivamente, pena la stabilità dell’intero stabile.
Per un rifacimento tetti a Padova ci si può rivolgere alla R.A. Lattoneria che dopo un accurato sopralluogo, deciderà come intervenire e quali materiali utilizzare.

Naturalmente, rifare interamente un tetto è molto più dispendioso che sistemarlo, ma quando occorre effettuare l’intervento con urgenza, è meglio rivolgersi a personale specializzato che possa rifarlo a regola d’arte, affinché ci sia una buona ventilazione ed un perfetto isolamento termico.

Anche se ci sono spesso delle titubanze nel rifacimento completo del tetto, è importante che si rifletta sulla convenienza futura del dopo intervento.
Innanzitutto, si otterrà un netto calo del costo dell’energia elettrica che occorre per raffrescare gli ambienti e sul costo del combustibile per alimentare l’impianto di riscaldamento.

Non dimentichiamo che una perfetta coibentazione deriva proprio dall’efficienza del tetto, che se è malridotto, permette all’aria calda e fredda di uscire all’esterno impedendo il dovuto comfort abitativo.

Il rifacimento tetti a Padova dopo un’accurata ispezione

Scegliere il materiale adatto

La squadra mandata dalla ditta per il rifacimento tetti a Padova effettuerà un accurato sopralluogo per individuare le zone di rottura e per verificare se c’è effettivamente bisogno di un rifacimento completo.rifacimento-tetti

Quando la scelta è obbligata bisogna decidere quali materiali utilizzare per una migliore tenuta, anche perché hanno pesi differenti.
Naturalmente, è basilare informarsi sulle normative comunali cittadine per assicurarsi che non ci siano divieti riguardanti l’estetica delle tegole o dei coppi a livello di forma o tonalità.

Alcuni centri storici, infatti, possono essere soggetti a delle regole che bisogna tassativamente rispettare per non turbare l’architettura paesaggistica.
I tecnici specializzati si occuperanno di verificare le pendenze e di trovare una soluzione efficace per ottenere un tetto ventilato.

La spesa di un rifacimento tetti a Padova non è indifferente ma rivolgendosi a personale altamente qualificato e ad una ditta che applica prezzi giusti e contenuti, si otterrà un eccellente risultato finale e la spesa verrà ammortizzata negli anni, grazie al conseguente risparmio energetico.

Un rifacimento tetti a Padova con lavori annessi

Una maniera per approfittare

Durante i lavori di rifacimento tetti a Padova si potrebbe approfittare per apportare qualche utile modifica al tetto dell’edificio.
Si potrebbe parlare con gli addetti per farsi consigliare su alcuni lavoretti annessi che non si sarebbero mai effettuati, se non si fosse dovuta rifare completamente la copertura.

Uno schermo per sottotetto, per esempio, sarebbe di utilissima comodità, poiché servirebbe ad impermeabilizzare ulteriormente il tetto, grazie all’evacuazione del vapore acqueo che si forma durante le intemperie.

Lo schermo, inoltre, è un’ottima barriera contro polline, polvere e piccoli materiali trasportati dal vento.
Gli esperti saranno in grado di consigliare sulla scelta di questo elemento che cambia a seconda della struttura e dal fatto che esista o meno una soffitta.

Si può decidere di far installare delle finestre da tetto isolanti di ottima qualità per migliorare le performance acustiche e termiche, delle comode piastrelle fotovoltaiche molto significative esteticamente e a livello pratico e tante altre soluzioni che non sarebbero venute in mente, se non ci fosse stata la necessità di rifare il tetto.

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