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Esplorazioni notturne della rete

Author: fabio

Storia di Mauro Laus

Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, nasce a Lavello (Pz) il 7 agosto del 1966. Vive la sua prima giovinezza in Basilicata, si diploma all’Istituto Tecnico Industriale di Melfi come perito industriale e, successivamente, va a vivere a Torino dove si iscrive all’università per frequentare la facoltà di Giurisprudenza in cui, poi, si laurea.

Il suo curriculum

Agli inizi degli anni novanta Laus comincia a sfruttare le proprie competenze manageriali, improntate alle strategie commerciali nel settore terziario, diventando presidente di una cooperativa di servizi che guiderà fino al 2014, anno in cui rinuncerà al ruolo di presidente per potersi dedicare costantemente alla politica. Il suo obiettivo, che è ridare credibilità alle istituzioni con particolare riguardo alla cultura della legalità, alla Scuola e al mondo del lavoro, si concretizza nel 2005 nella lista de “La Margherita”, quando viene eletto al Consiglio Regionale del Piemonte con 8.950 preferenze. Nel 2006 dà slancio al dibattito rivolto alla creazione del Partito Democratico unendo in un unico gruppo il Ds e La Margherita. Fra il 2007 e il 2008 diviene prima Segretario de La Margherita e, in seguito, Vice Segretario del Pd.
Per il suo continuo impegno viene eletto ancora una volta, nel 2010, come Consigliere Regionale, con 7.549 voti, ed è anche Vicepresidente in Regione della commissione Cultura. Ma la sua escalation non termina qui, perché, nel 2014, viene nuovamente rieletto con quasi 8.000 voti di preferenza e diviene anche Presidente del Consiglio Regionale.

Le idee e le attività di Mauro Laus

Mauro LausL’obiettivo del Presidente Mauro Laus è quello di educare i giovani, partendo dalla Scuola e dalle altre istituzioni, contro ogni discriminazione e all’accettazione delle diversità fra le persone, che siano diverse per colore di pelle, sesso, religione, nazione, ecc. Egli continua determinato la lotta per tagliare la Spesa Pubblica ed esprime indignazione per la burocrazia che, essendo stata per anni fiscalmente poco snellibile, continua ad impedire lo sviluppo con conseguente disimpiego dei giovani nel mondo del lavoro. Sotto la sua presidenza il Consiglio Regionale ha chiuso il rendiconto finanziario del 2015 con un risparmio di quasi 7 milioni di euro.

Dal suo profilo Facebook

Come è osservabile dal suo profilo Facebook, Mauro Laus si è di recente occupato di consegnare una petizione con oltre 300 firme per la tutela della figura professionale dell’infermiere pediatrico, il che denota il suo continuo aiuto ai più giovani, come i bambini, e a chi se ne occupa. Sul social, Laus esprime quanto siano importanti le istituzioni contro l’odio xenofobo e racconta dell’incontro con il direttore del Cif-Oil per firmare il nuovo accordo che rinnova la collaborazione fra l’assemblea regionale e l’agenzia dell’ONU, col fine di organizzare attività formative in ambito di normativa estera del lavoro e media. Prosegue, inoltre, l’attività del sito Piemonte for you, in lingua inglese, gestito dal Consiglio Regionale e dal Ceipiemonte.

Mauro Laus da il benvenuto ai tre nuovi consiglieri di Torino

Con le elezioni volte al termine, seppur in alcune zone d’Italia non sia stato possibile ancora conoscere l’esito finale delle comunali, come ad esempio a Torino, Mauro Laus ha voluto dare il benvenuto ai tre nuovi consiglieri comunali che provengono da Vercelli.

 

Tre volti nuovi a Torino

Sono tre le nuove persone che faranno parte del consiglio comunale di Torino, alle quali Mauro Laus ha voluto augurare un buon lavoro e soprattutto ha voluto ricordare quanto, questa particolare carica politica, risulti essere veramente importante e di come questa debba essere svolta in maniera corretta e senza alcun tipo di comportamento che potrebbe essere definito come anomalo.
Laus ha inserito, suoi suoi profili ufficiali, alcuni messaggi di congratulazioni per le tre persone di Vercelli che diverranno consiglieri comunali di Torino, cercando quindi di farli sentire a loro agio e pronti a svolgere un compito che risulta essere molto importante e delicato sotto ogni punto di vista.

 

I tre consiglieri e Laus

Maria Grazia Grippo è stata sicuramente la consigliera del PD con la quale Laus si è congratulato maggiormente, in quanto pare che tra i due vi sia un rapporto professionale molto inteso e sembra che, l’ex giornalista, sia una delle protette del Presidente del Consiglio regionale piemontese.
ll loro rapporto stretto lo si è visto anche quanto, l’ex giornalista, decise di concorre per le primarie del PD: Laus fece il possibile per poterla appoggiare e molti suoi elettori decisero di seguire il consiglio del Presidente, visto che Maria Grazia riuscii ad ottenere un grandissimo successo durante tali elezioni, riuscendo quindi a soddisfare le aspettative dello stesso Mauro Laus.
Lorenza Patriarca è la seconda donna che entrerà a far parte del Consiglio Comunale di Torino: sorella della dirigente dei Lavori Pubblici di Vercelli, la donna potrebbe essere alla sua prima grande esperienza politica, nel caso in cui il ballottaggio come sindaco della città dovesse essere vinto da Fassino.
Infine vi è Roberto Rosso, al quale Laus ha scritto un messaggio di congratulazioni per il potenziale obiettivo raggiunto dopo una carriera trascorsa in politica senza però riuscire ad ottenere quel grande ruolo che sembra sia sempre ricercato da parte del politico stesso.
Laus ha quindi cercato di essere equo coi tre possibili componenti del suddetto consiglio comunale di Torino, augurando loro un buon lavoro nel caso in cui, i tre, dovessero divenire membri attivi del suddetto consiglio.
Laus ha poi parlato dei suoi prossimi impegni, sottolineando come il suo ruolo gli permetta di essere attivo in tantissimi tipi di progetti che gli permettono di poter essere sempre presente in diverse iniziative.

Aprire franchising di prodotti bio

Quando il lavoro si coniuga con la passione
Nella società attuale e in un periodo di crisi economica così profonda come quella che si sta attraversando, la prospettiva di trovare un lavoro sembra a volte molto remota. Eppure si apre una grande opportunità di lavoro che per molti rappresenta al contempo una passione: la possibilità di aprire un franchising di prodotti bio direttamente nella propria città o in una località a scelta.
Per chi ha attitudine al commercio, si relaziona positivamente con gli altri, per chi ha uno spirito creativo e tanta intraprendenza, aprire un’attività in franchising è proprio l’ideale, infatti può contare sulla sicurezza di una guida costante da parte degli esperti, che nello stesso tempo forniscono le direttive per gli arredi, per la sistemazione degli scaffali, si occupano della promozione e della fornitura dei prodotti bio da esporre e vendere.

Un minimo di investimento e tanto carisma
franchisingIntraprendere un’attività commerciale è un sogno accarezzato da molti giovani, che però rimane nel cassetto perché richiede un investimento piuttosto elevato di cui spesso non si dispone. Inoltre il disbrigo delle pratiche e l’iter burocratico da seguire sono talmente complicati, da scoraggiare anche i più audaci. Oggi, con la possibilità del franchising, anche questi problemi sono superati perché risolti già a monte dal marchio partner.
Bastano un investimento minimo e alcuni requisiti di base e il sogno di gestire un negozio diventa realtà. Le probabilità di successo per accedere a questa forma di lavoro aumentano se, oltre ad un carisma personale, si è in grado di comunicare in lingua straniera e si posseggono discrete competenze informatiche.
Inoltre, con la vendita di prodotti bio, oggi tanto rivalutati per le indiscusse proprietà benefiche, si ha la certezza di una clientela nutrita e fedele, che in uno stesso negozio trova prodotti sani e naturali per la bellezza del viso e del corpo, sia per adulti che per bambini, prodotti alimentari bio anche per intolleranti e per ciliaci, prodotti dietetici, profumazioni naturali per la persona e per gli ambienti, per non parlare del grande assortimento di articoli da regalo, sempre graditi da tutti.

Imprenditoria ed e-commerce
In base al marchio scelto fra quelli disponibili per il franchising, molti del settore dei prodotti bio, sono presenti anche sul web, attraverso piattaforme di vendita online. Ciò rappresenta un ulteriore fattore di successo per chi gestisce il negozio fisico, che dispone degli stessi prodotti bio che il cliente aveva già visto in internet, ma che acquista più volentieri in negozio, magari allo prezzo, con la possibilità di toccare con mano i propri acquisti, di usufruire dei consigli del gestore.
Il futuro imprenditore è favorito dalla presenza di un sito di riferimento, perché offre al cliente la possibilità di acquistare subito il prodotto scelto o di ordinarlo comodamente in internet, inoltre può fornire il servizio di punto di ritiro per gli ordini dei prodotti bio fatti online.

Comar per arredare l’ufficio

Comar Sistemi: di cosa si occupa e dove opera

Comar Sistemi appartiene al Gruppo Opera e si occupa dell’arredamento per uffici. Comar Sistemi non provvede solo alla progettazione e costruzione dei prodotti ma anche al montaggio e alla sistemazione dell’ufficio del cliente. L’arredo dell’ufficio interessa il territorio di Torino e Milano con incluse le zone vicine.

In particolare, nella zona di Milano l’azienda realizza arredamenti e pareti seguendo le misure e le indicazioni specifiche che sono state richieste dal cliente.

L’arredamento che Comar Sistemi propone mira ad essere funzionale prendendosi cura anche dell’estetica.

I prodotti trattati da Comar Sistemi sono oggetti d’arredamento (sedie, scrivanie, tavoli…), pareti e allestimenti chiavi in mano.

La funzionalità delle pareti attrezzate

pareti divisorieLe pareti attrezzate sono l’ideale sia per i grandi spazi commerciali che, senza trascurare l’estetica, hanno bisogno di creare delle divisioni tra le superfici di lavoro, sia per i piccoli uffici.

Utilizzando lo spazio delle pareti attrezzate l’ambiente di lavoro sarà reso più organizzato.

Il cliente, in base alle proprie esigenze, ha a disposizione una grande varietà di materiali e se lo desidera può fare delle richieste specifiche che rendono possibile una personalizzazione totale delle pareti divisorie.

Tutti i tipi di pareti divisorie disponibili

Le pareti attrezzate possono essere anche divisorie. Quest’ultime servono per sfruttare al meglio l’ambiente a disposizione, dividendo lo spazio nel modo più funzionale possibile al lavoro d’ufficio. Oltre a poter essere attrezzate, le pareti divisorie possono essere modulari o mobili.

Inoltre possono essere costituite da diversi materiali come vetro, legno o cartongesso. La differenza fondamentale dipende comunque dal luogo a cui sono destinate.

Si possono utilizzare per gli uffici e per studi professionali e in questo caso cercano di curare l’aspetto funzionale e rappresentativo. Le pareti divisorie per i negozi e per le abitazioni non hanno molte caratteristiche di base, in quanto si adattano alle scelte del cliente e quindi alla personalizzazione.

Corsi sicurezza obbligatori artigiani

Sicurezza sul lavoro

Ogni anno nel nostro paese oltre mille persone escono la mattina di casa per andare a lavoro e non rientrano a casa. Escono per guadagnare uno stipendio, che serva da sostentamento a loro e alla loro famiglia, e non fanno ritorno. Non possono tornare a casa perché perdono la vita sul posto di lavoro.

Vengono definite morti “bianche”, per sottolineare l’ingiustizia che c’è dietro la perdita della propria vita in un modo così assurdo. Ogni luogo, posto e datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, sempre e comunque.

La Ditta Tini ,  Ente di formazione accreditato presso la Regione Piemonte n. D73918, svolge corsi di sicurezza, Rilascio di attestati validi su tutto il territorio nazionale.

D.Lgs. n.81 del 2008

Poiché il numero delle morti bianche in Italia è in costante aumento, nel 2008 si è deciso, finalmente, di regolamentare la materia della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro con un importante Decreto Legislativo e, più precisamente, il Decreto Legislativo n. 81 del 2008.

Questo testo di legge, che regolamenta tutta la materia, viene comunemente definito Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro. Una vera e propria “bibbia” del settore, che legifera su ogni aspetto della vita lavorativa di ogni azienda, società, cooperativa, in qualsiasi settore.

Legge 81/2008 – Sicurezza dei Lavoratori Corsi Obbligatori

corsi sicurezza

Con il cosiddetto Accordo Stato-Regioni del gennaio 2012 è stato stabilito che non solo i datori di lavoro debbano ottemperare ai loro obblighi di addestramento per garantire la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Con tale accordo anche i lavoratori devono necessariamente svolgere formazione obbligatoria sulla materia.

Tale formazione deve essere effettuata da tutti i dipendenti o soci lavoratori di un’azienda di qualsiasi settore. Ogni lavoratore deve sottoporsi a 4 ore di formazione obbligatori, più una formazione specifica che varia a seconda della tipologia cui appartiene l’azienda di riferimento.

Corsi sicurezza obbligatori per gli artigiani

Sebbene quando si pensa alla sicurezza sui luoghi di lavoro vengono subito in mente cantieri, ponteggi, lavori pesanti, edilizia, fabbriche, e mestieri a contatto con metalli pesanti e polveri sottili, è bene ricordare che ogni posto di lavoro presuppone dei rischi, anche quelli che possono apparire più semplici.

Naturalmente i corsi di formazione per i lavoratori si differenziano a seconda della tipologia di azienda a cui appartengono. Nello specifico, i piccoli artigiani, insieme a bar, ristoranti, alberghi e commercio al dettaglio vengono considerati aziende a basso rischio. Per i lavoratori delle aziende a basso rischio le ore di formazione obbligatorie sono 8, suddivise in 4 ore di formazione generale e 4 ore di formazione specifica a seconda del settore di appartenenza.

E’ previsto inoltre un aggiornamento obbligatorio quinquennale di almeno sei ore. Per i neo assunti la formazione va effettuata entro 60 giorni dall’assunzione.

Noleggio Auto, Consigli per non rimanere fregati

Chilometraggio e carburante

Quando state per noleggiare un auto è importante controllare con attenzione le condizioni. Il chilometraggio illimitato è sempre preferibile a quello programmato, poiché non sempre è facile prevedere l’effettivo percorso che si intende fare e le tariffe a chilometro possono essere molto costose. Per il carburante esistono due opzioni: restituire l’auto col pieno o pagare il carburante ad una tariffa speciale del noleggio senza l’obbligo di rifornire.

La prima opzione è la migliore, se pensate di non consumare un intero pieno di carburante. Altrimenti, la seconda opzione è valida, ma assicuratevi di conoscere i prezzi di mercato del carburante e confrontateli col prezzo del noleggio.

Assicurazione e franchigia danni

noleggio auto

Il noleggio include, generalmente, l’assicurazione di responsabilità civile verso terzi. Non include quasi mai, però, i danni al veicolo o i furti. Per i primi viene, in genere, imposta una franchigia, tramite blocco di una somma sulla vostra carta di credito. Questo limita il plafond della vostra carta per il periodo di noleggio e, in caso di danni, dovrete risponderne personalmente.

Il modo migliore per evitare questo problema è pagare una quota assicurativa supplementare all’agenzia, assicurandovi che copra tutte le evenienze. In alcuni casi, le assicurazioni di viaggio offrono dei pacchetti che includono anche la copertura della responsabilità per danni provocati a veicoli a noleggio. Prima di partire, valutate quale opzione sia più conveniente.

Accessori e servizi extra

Ogni noleggio propone dei servizi extra a pagamento. Limitatevi al minimo indispensabile e valutate sempre i pro e i contro. Il navigatore, ad esempio, può essere sostituito con uno smartphone dotato di mappe offline. Portarvi dietro un caricabatteria da auto, quindi, può farvi risparmiare su questo extra. Uno dei servizi extra offerti, in certi paesi, è il pagamento di un pass che sostituisce i pedaggi autostradali.

Se non conoscete bene il paese in questione, il consiglio è di usufruirne. In certi paesi il pagamento dei pedaggi non è sempre chiaro ed evidente e il rischio è che vi troviate a pagare multe molto salate.

Scegliere l’auto con cura.

L’auto deve essere proporzionata al percorso che intendete fare e al numero di occupanti. Per pochi giorni di viaggio e fino a due persone, le varianti economiche sono generalmente più che sufficienti. Auto di categoria superiore dovrebbero essere scelte, a priori, solo in caso di effettiva necessità.

Queste possono essere dei viaggi di lunga durata o la presenza di almeno tre persone a bordo. Va anche tenuto presente che le macchine economiche sono le più richieste e spesso i noleggi non le hanno a disposizione. In questo caso, se ne avete prenotata una, vi verrà offerto un upgrade gratuito.

Le serrature antiscasso più sicure

fabbro torinoL’esigenza di difendere la propria casa da furti di bande criminali organizzate e malavitosi locali è sempre più crescente nelle famiglie italiane, e con essa il mercato offre delle soluzioni molto vantaggiose per blindare, la propria casa.

La maggior parte dei furti con scasso avviene direttamente dalla porta principale di casa, e quindi nasce l’esigenza più importante; avere una porta blindata a prova di ladro.

Le serrature migliori

La serratura più usata nelle case moderne è di tipo europeo, il famoso cilindro europeo. La differenza la fa proprio il cosiddetto cilindro posto all’interno della serratura, ed in questi casi la chiave del cilindro europeo. Salvo una ladrocinia duplicazione eseguita a nostra insaputa,  questa serratura è esente quasi al 100 % da furti, con o senza scasso.
Il cilindro europeo ha sostituito tutte le care e vecchie serrature ormai superate, sia nelle abitazioni moderne sia nelle abitazioni precedenti alla sua uscita nel mercato.

La serratura più diffusa insieme al cilindro europeo ancora oggi è la serratura a doppia mappa, che ha una differente chiave, la classica chiave a doppia faccia, ma che può essere facilmente falsata con recenti metodi che sono stati addirittura brevettati; il famigerato grimaldello bulgaro.

Non tutti conoscono ancora questo utensile nato per aprire tutte le serrature con la classica chiave a doppio profilo, ma che è stata poi adottata da molti ladri professionisti per eseguire furti in casa e addirittura senza lasciare segni di scasso. Con il cilindro europeo si ha un grandissimo vantaggio, e a dispetto della maturata esperienza di molti ladri è completamente esente dal grimaldello bulgaro. E’ una serratura che, con altri accorgimenti opzionali, può diventare ancora più sicura ed indistruttibile.

Basta infatti applicare un defender (una mascherina antiscasso in metallo) all’entrata della serratura dove si inserisce la chiave (lato esterno) e la serratura darà maggior filo da torcere a chi cerca di forzare, anche con prepotenza, la porta delle nostre case.

Un fabbro per le serrature più sicure

Per sostituire una serratura o applicarne una nuova basta contattare un fabbro; se si ha un artigiano di fiducia ben venga. Ma se non si conosce nessuno, segnaliamo quindi il C.A.N. un’associazione nazionale di fabbri che riunisce i più grandi professionisti del settore.

A livello di protezione quindi, il cilindro europeo attualmente rappresenta la soluzione migliore per mettere in sicurezza le nostre abitazioni, ed in tempi come quelli che viviamo, dove molti criminali incuranti delle conseguenze non si fanno scrupoli a forzare una serratura, bisogna prestare maggiore attenzione alla protezione del nostro nucleo abitativo.

Porta blindata: guida completa per scegliere e acquistare

La crescente insicurezza che segna il vivere nelle nostre città spinge un numero crescente di persona a potenziare le misure a difesa del proprio spazio domestico.

La porta di casa: il bersaglio preferito

Uno dei punti maggiormente vulnerabili delle case è generalmente costituito dalla porta di accesso. E’ proprio da lì che prendono avvio le iniziative dei malintenzionati per introdursi nelle pareti domestiche di casa vostra.

La porta blindata: la protezione necessaria

Le porte blindate a uso civile sono progettate per garantire la più elevata resistenza ai tentativi di effrazione che possono verificarsi a suo carico.

Rientra in quel sistema di misure definite passive, che possono essere messe in campo per ostacolare i malintenzionati. A queste è possibile peraltro affiancare le misure cosiddette attive, costituite nei sistemi di allarme.

Porta blindata? Si, ma con… classe

Non tutti sanno che il termine porta blindata racchiude in realtà un insieme di livelli differenti di sicurezza che distinguono le differenti strutture.

Fondamentalmente possiamo racchiudere i prodotti che si possono trovare in commercio, in sei classi di appartenenza, dalla meno resistente al modello in grado di respingere un attacco terroristico!
Diviene importante dunque affidarsi a mani esperte, nel momento della scelta per individuare il modello più adatto alle vostre esigenze.

Una porta, tanti componenti

Il consumatore deve sapere inoltre che dietro una porta esistono una moltitudine di elementi, la cui somma delle parti costituisce il prodotto finito.

I principali tra questi sono: la serratura (ovvero l’insieme dei movimento che scorrono ancorando l’anta al telaio durante la chiusura), il cilindro di sicurezza (ossia il blocco di metallo nel quale viene ad inserirsi la chiave), le lamiere interne ed esterne, le zanche e i montanti.

Il cilindro, anche lui ha la sua classe!

Così come le porte, anche i cilindri vengono classificati in base al livello di sicurezza che possono garantire verso i tentativi di effrazione.

I cilindri per fornire sufficiente affidabilità devono essere classificati secondo le norme UNI che ne definiscono la resistenza in termini di resistenza agli sforzi impressi, ma anche in termini di durata temporale prima di cedere sotto i colpi dei malviventi.

Oltre la versione base.

Una porta blindata di adeguato livello garantisce ogni aspetti inerente la sicurezza allo scasso, tuttavia per i consumatori più esigenti esistono in commercio una serie di accessori opzionali che possono comunque risultare utili.

La porta blindata può venirsi così a corredare di spioncini elettronici con schermo a LCD, oppure di serrature motorizzate e, se siete proprio fanatici dell’high tech, di rilevatori di impronte digitali, in grado di consentire l’accesso in via esclusiva, solo alle persone autorizzate.

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