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Category: Cucina

Golosi ma sempre di corsa: provate le ricette dolci veloci

Siete dei golosi cronici ma con poco tempo da dedicare alla preparazione di un dolce? Dovete allora assolutamente cimentarvi in qualcuna delle ricette dolci veloci che vi proponiamo.

Si sa, un dolce a fine pasto, soprattutto in occasioni speciali non può proprio mancare, ma non sempre si ha abbastanza tempo per metterlo in tavola, finendo per ricorrere a quelli già pronti che però non hanno lo stesso profumo di casa.  Provate con una delle nostre ricette dolci veloci e con tanta frutta.

Ananas con fragole caramellate

Tempo tra preparazione e cottura 25 minuti circa, difficoltà minima

Cosa ci serve per 4 persone:

  • 1 ananas di circa 1kg o poco meno
  • 10 fragole circa
  • 4 cucchiai di zucchero (di canna possibilmente)
  • menta o mentuccia a piacere

La preparazione:

  1. Eliminate il ciuffo dell’ananas e pulitela da tutta la scorza esterna
  2. Con l’apposito strumento u con un cavatorsoli eliminate la parte dura centrale del frutto e poi tagliate una decina di rondelle ed un po’ di dadini
  3. Suddividete l’ananas tagliata i quattro pirofile piccole e cospargete il tutto con 1 cucchiaio di zucchero di canna
  4. Infornate per qualche minuto sino a che lo zucchero non inizierà a caramellare
  5. Sfornate le pirofiline e aggiungete le vostre fragole tagliate a metà o rondelline e aggiungete della profumatissima menta in foglie

Per la scelta dell’ananas fate attenzione ad un paio di dettagli: se la scorza presenta parti molto verdi è segno che il frutto è ancora acerbo. Al contrario se ci sono parti marroni il frutto è eccessivamente maturo.

Ecco un’altra delle ricette dolci veloci che potrebbero salvarvi un fine pasto o una merenda

 Agrumi speziati

Tempo di preparazione e cottura 30 minuti, difficoltà minima

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 2 arance
  • 1 pompelmo
  • vaniglia in baccelli
  • 1 bastoncino di cannella
  • 2 anici stellati
  • 120 g di zucchero

La preparazione:

  1. Versate in una pentola 2,5 dl di acqua unita a zucchero, 1 baccello di vaniglia, la cannella. gli anici e portate ad ebollizione
  2. Sbucciate bene gli agrumi eliminando anche la parte bianca che di solito resta attaccata e la pellicola dagli spicchi; il succo che fuoriesce raccoglietelo in una ciotolina
  3. Una volta arrivato ad ebollizione aggiungete all’acqua anche il succo raccolto dagli agrumi e mescolate il tutto
  4.  Immergete i vostri spicchi nel composto ottenuto bollente e lasciateli bollire per qualche minuto poi lasciate raffreddare il tutto per il tempo necessario
  5. Suddividete frutta e sciroppo in delle coppette e servite

Dopo ananas, fragole e agrumi passiamo a qualcosa di cremoso e semplice.

Piccole brioche (sfruttiamo qualcosa che abbiamo già in casa) con crema e fragole

Difficoltà minima, preparazione e cottura 20 minuti

Per 4 persone ci servono:

  • 4 piccole brioche
  • 1 tuorlo
  • 30 g di zucchero (meglio se di canna)
  • 1 cucchiaio di fecola
  • 2 dl di latte
  • una punta di vaniglia
  • 200 g circa di fragole
  • 1 arancia

La preparazione:

  1. Per la crema: mescolare il tuorlo con lo zucchero, unire la fecola e diluire il tutto con il latte aggiunto un po’ per volta
  2. Versate il tutto in un contenitore, unire la vaniglia e mettere sul fuoco basso mescolando lentamente fino a che la salsa non si sarà addensata
  3. Togliete dal fuoco e immergetela in acqua fredda così che si raffreddi velocemente
  4. Pulite e tagliate le fragole ed unitevi il succo d’arancia
  5. Tagliate a metà le brioche e farcitele con la crema e le fragole insaporite all’arancia

 

 

La macedonia di frutta … un salutare pieno di antiossidanti

Introduzione

Come ormai la scienza ha abbondantemente assodato, con l’avanzare dell’età alcuni equilibri metabolici, del nostro organismo, vengono alterati. Ciò genera un eccesso di perossidi e radicali liberi che, aggrediscono le nostre cellule facendole invecchiare.

Questo processo può però essere rallentato introducendo nella nostra alimentazione delle sostanze antiossidanti. Un’alleata formidabile ci viene in aiuto, in questa battaglia, la macedonia di frutta fresca.

La macedonia di frutta, ipotesi su un nome

Molti di voi si chiederanno l’origine di questo nome che, universalmente identifica questa regina dei pasti estivi.
Sono tante le ipotesi sull’etimologia del termine “macedonia”, ma le più accreditate sono tre:

· la prima ipotesi sostiene che deriverebbe dal francese macédoine, che indica un miscuglio di cose differenti.

· la seconda ipotesi sostiene invece che prenderebbe il nome dall’omonima regione balcanica, per via del miscuglio di etnie che storicamente vi ha sempre abitato.

· la terza ipotesi, meno probabile, vorrebbe far derivare il nome dal fatto che a volte nella preparazione veniva usato il macerone (pianta dal sapore simile al sedano).

Ma a prescindere dal nome, nell’immaginario la macedonia è associata alla bella stagione ed ai vivaci colori che la caratterizzano.

L’estate, e la buona frutta di stagione

Nelle tavole estive la macedonia di frutta non può certo mancate. Servitela a fine pasto, a temperatura non eccessivamente fredda, e vedrete come i sapori della frutta fresca di stagione, sapientemente condita, sapranno deliziare il palato dei vostri commensali.

Ma non tutti sanno che dietro alla delicata esplosione di colori, della frutta estiva, si nascondono dei poderosi amici del nostro organismo, che sapranno donarci salute e bellezza combattendo l’invecchiamento delle nostre cellule.

I colori della frutta antiossidante

La frutta estiva oltre che possedere un ampia gamma di variazioni cromatiche. che danno vivacità alle nostre tavole, possiede anche delle pregevoli e salutari caratteristiche nutritive, come ad esempio le qualità antiossidanti, che sono in grado di contrastare l’avanzata dei radicali liberi e prevenire, quindi, l’invecchiamento delle cellule.

Ma ecco una carrellata di “frutta antiossidante” di cui tener conto nella preparazione di una buona macedonia di frutta fresca:

  • Albicocche
  • Uva
  • Mirtilli
  • Lamponi
  • Banane
  • Avogado
  • Ribes

Come si prepara una buona macedonia di frutta

Seppure non sia particolarmente elaborata, la preparazione di una macedonia di frutta richiede delle piccole attenzioni, che se ben attuate contribuiranno ad arricchirne gusto e benefici per la salute:

  • La frutta deve essere matura, ma non troppo, in modo da mantenersi soda e consistente.
  • La scelta della frutta deve tener conto oltre che delle caratteristiche organolettiche, come appunto la ricca presenza di sostanze antiossidanti, anche della giusta combinazione ed armonizzazione dei sapori.
  • Inoltre nella scelta si dovrebbe tenere anche conto dell’aspetto estetico, scegliendo della frutta che presenti una buona varietà di colori accesi e vivaci.
  • Una buona macedonia può anche essere arricchita dalla presenza di frutta secca come: noci, nocciole o pistacchi.
  • Il limone, comunemente usato per evitare che la frutta ossidandosi si annerisca, non è un ingrdiende obbligatorio. Può infatti essere sostituito, per gusto e funzione, da un buon miele, che possiede, tra l’altro, l’interessante caratteristica di potersi meglio combinare con altri ingredienti, utilizzabili per completare la preparazione della macedonia, come: vini, spumanti, liquori ed altro.
  • Fate sempre riposare per qualche ora in frigo la vostra macedonia.

Da ricordare inoltre che per una buona macedonia è sempre preferibile usare frutta fresca, e di stagione.

Riscopriamo la panzanella piatto rustico toscano

Con il caldo e sole alle porte arriva anche la voglia di un piatto estivo!

Gastronomia culturale tra paesaggi di terre colorate dove il tempo sembra fermarsi, nella Toscana dei nostri giorni un tuffo nel passato si può fare con la panzanella, piatto rustico toscano fresco e appetitoso, un piatto estivo che può rilevarsi una piacevole sorpresa per il palato, comunemente consumato dai toscani che non rinunciano alla buona tavola, è detto anche panmolle con l’ironia che distingue il dialetto toscano.

La Panzanella toscana

Il piatto nasce nella zona costiera della Toscana, tra Lucca e Viareggio che secondo alcuni studiosi era il piatto tipico dei vacanzieri della zona, una pietanza estiva del luogo molto comune anche per la sua praticità e facilità di preparazione, del resto quando si è in vacanza, si ha anche poca voglia di cucinare, forse quest’aspetto è anche quello che ha reso la panzanella molto popolare.

La ricetta delle panzanella

Tipicamente è una pietanza estiva e trova il suo ingrediente principale nel pane, proprio quello che nei mesi caldi è difficile che si mantenga a lungo, quindi i toscani con arguzia hanno trovato il modo di usare il pane raffermo e non buttar via nulla, gli ingredienti della ricetta originale della panzanella sono:

  • Pane raffermo
  • Cipolla rossa
  • Basilico fresco
  • Olio, sale e aceto

La ricetta originale della panzanella si ottiene con un semplice procedimento: occorre prendere il pane raffermo e bagnarlo quel tanto da non farlo diventare poltiglia, giusto imbevuto per ammorbidirlo; poi deve essere sbriciolato in modo tale da ottenere una massa sminuzzata ma consistente; poi si aggiunge la cipolla affettata e gli altri ingredienti e si mescola il tutto.
E’ facile intuire che d’estate è un piatto molto in voga, prepararlo di certo non ruba tempo prezioso a chi è in vacanza come a qualunque altra famiglia voglia mettere in tavola un piatto estivo veloce, fresco e gustoso.

Le varianti della panzanella

Nel tempo sono state aggiunte delle varianti alla ricetta originale, come ad esempio il pomodoro crudo tagliato a pezzetti, ma anche il cetriolo fino ad arrivare alle uova sode tagliate a fettine, in alcuni casi è nota anche la variante con il tonno.

La panzanella è anche un piatto estivo in altre regioni d’Italia, le cui variabili sono spesso distanti dalla ricetta originale, ad esempio nelle regioni centrali tra Marche e Umbria, il pane non è sbriciolato ma fatto a fette, poi bagnato e gli ingredienti posti sopra come fosse una bruschetta ma fredda.

Proprietà nutrizionali della panzanella

Questa curiosa ricetta frutto della fantasia dei toscani, ha anche dei lati positivi sia nutrizionali che salutisti, essendo un piatto freddo questo è facilmente digeribile, non appesantisce quindi, e sulla base degli ingredienti della ricetta originale apporta molti nutrienti. Con la cipolla rossa si assumono vitamine del gruppo B, D, E, infine la provitamina A, ma anche molti minerali e oli essenziali, inoltre la cipolla ha anche proprietà antibiotiche, poi il basilico con i suoi aminoacidi e tutti gli altri nutrienti e freschezza nel sapore, poi l’olio con le sue note caratteristiche completa il quadro nutrizionale di tutto rispetto, un sunto non male per un piatto povero.

Dove mangiarla

Questa ricetta originale della panzanella possiamo ritrovarla oggi in molti ristoranti e locali della Toscana, che la propongono come piatto rustico toscano, specialmente con il caldo diventa un piatto estivo presente in molti menù, ma non facciamoci ingannare, il pane sarà anche raffermo ma il piatto è squisito.

Muffin: storia e ricette

Le antiche origini dei muffin

Non tutti sanno che il dolce oggi conosciuto e apprezzato in tutto il mondo con il nome di “muffin“, ha origini molto lontane, risalenti al 1703. I primi muffin furono creati in Inghilterra con i rimasugli di pane avanzato, biscotti e patate. Questi ingredienti venivano mescolati tra loro fino ad ottenere una pastella, che veniva poi fritta su una piastra fino ad ottenere dei muffin croccanti. Inizialmente venivano preparati solo per la servitù in quanto erano considerati come cibo povero perché creati con gli avanzi del giorno prima. Poco a poco, la bontà dei muffin conquistò anche i nobili dell’epoca, fino a diventare il dolce preferito da consumare all’ora del tè. Dato il successo dei muffin, furono aperti diversi forni in tutta l’Inghilterra, dedicati alla loro produzione.

I muffin al giorno d’oggi

Grazie all’utilizzo dei conservanti, oggi giorno i muffin possono essere preparati e consumati anche dopo qualche giorno. Inoltre in commercio vengono venduti diversi tipi di stampi per la loro preparazione, di varie grandezze. Anche nella composizione si diversificano tra loro, in quanto possono essere preparati con diversi ingredienti, dolci o salati. I muffin dolci più diffusi sono quelli preparati con le gocce di cioccolato, con il cacao fondente, con le fragole, con lo yogurt, con il miele, con i mirtilli, con le mele, con le banane e con le more. I vari ingredienti possono essere anche combinati tra loro per dare vita a ricette originali e divertenti. Quelli salati invece, vengono realizzati con ingredienti quali pomodori, cipolle, zucchine, peperoni, salmone, pancetta, prosciutto, salame, funghi, piselli e molti altri ancora.

I due tipi di muffin

A seconda della loro preparazione e della loro lievitazione, si distinguono due tipi di muffin: inglesi e americani. I muffin inglesi, vengono preparati con l’utilizzo del lievito di birra e vengono cotti su piastra. Hanno una forma piatta e presentano delle crepe sulla superficie. I muffin americani invece, originariamente dovevano la loro lievitazione al carbonato di potassio, successivamente sostituito con il lievito in polvere. A differenza di quelli inglesi, i muffin americani vengono preparati con l’utilizzo di stampini , in quanto il loro impasto è composto da una pastella liquida.

Preparazione di un buon muffin

Una corretta preparazione di un buon muffin, prevede l’utilizzo di due composti: uno viene creato amalgamando tra loro gli ingredienti in polvere come farina, lievito, cacao, zucchero e bicarbonato. L’altro composto viene realizzato con ingredienti umidi come uova, latte, olio di semi e burro. Una volta creati, questi due composti devono essere velocemente mescolati tra loro fino ad ottenere una pastella grumosa che verrà poi versata all’interno degli stampini.

RICETTA MUFFIN DOLCE

Muffin cacao e fragole:
muffin al cioccolato e fragoleCome già detto il muffin dolce può essere preparato in diversi modi e con vari ingredienti. Di seguito vi proponiamo la ricetta del muffin al cacao con l’aggiunta di fragole.

Preparazione:
Prima di tutto, dovete creare di due composti necessari per la preparazione dei vostri muffin. In una ciotola mescolate la farina, il cacao amaro, lo zucchero ed il lievito per dolci. In un’altra ciotola mescolate le uova, il latte e l’olio di semi. Dopo aver mescolato con cura i due composti separatamente, uniteli in un’unica ciotola e amalgamateli tra loro fino ad ottenere un composto omogeneo ma grumoso. A questo punto potete versare la pastella ottenuta negli stampini appositi. Una volta versata la pastella, aggiungete una fragola al centro di ogni stampino e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti. Trascorso il tempo necessario, sfornate i muffin e fateli freddare per qualche minuto. Se volete, in cima ad ogni muffin potete aggiungere un cucchiaino di nutella o di panna spray per dolci. I vostri muffin sono pronti per essere gustati.

RICETTA MUFFIN SALATO

Muffin pomodorini e provola:
muffin salatoDopo avervi proposto una variante dolce del muffin, di seguito troverete la sua variante salata.

Preparazione:
Il procedimento è molto simile a quello precedente. Cominciate tagliando accuratamente i pomodorini, la provola e qualche foglia di basilico. In una ciotola mescolate farina, sale, pepe, lievito e parmigiano grattugiato. In un’altra ciotola mescolate uova, latte e olio di semi. Unite i due composti ottenuti mescolandoli bene tra loro ed infine aggiungete la provola, i pomodorini e il basilico. Una volta ottenuta una pastella omogenea, versatela negli stampini e infornate a 180 gradi per 20 minuti. Servite i vostri muffin salati ancora caldi.

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