Nel 1973 escono i primi due album di Bruce Springsteen, GREETINGS FROM ASBURY PARK N.J. e THE WILD, THE INNOCENT & THE E-STREET SHUFFLE.
I dischi sono acclamati dalla critica, ma ottengono dei risultati di vendita mediocri e nelgi uffici della Columbia si vocifera che Springsteen stia per essere tagliato. La determinazione di John Hammond riesce ad evitare l'immediato licenziamento, inoltre Springsteen e la sua Band partono per un tour in giro per gli States.
Sarà porprio il tour a cambiare le cose per sempre: ciò che sui dischi sembrava morbido, acustico, in filone Dylaniano, dal vivo diventa potentissimo rock'n'roll. Ad uno di questi concerti è presente Jon Landau, apprezzato critico musicale della rivista Rolling Stone. La sua recensione, scritta la notte stessa, non lascia spazio ai dubbi: "Ho visto il futuro del rock'n'roll e il suo nome è Bruce Springsteen. Mi ha fatto sentire come se stessi ascoltando musica per la prima volta in vita mia".
Grazie a questa spinta e al successo dei concerti la Columbia decide di dare un'ultima chance a Springsteen e quindi di produrre un suo terzo album.
Quello che diventerà uno dei dischi più importanti della storia del rock ha una gestazione lunga e difficile: solo per la title track Born To Run si impiegano sei mesi di registrazioni, prove, sovraincisioni e mixaggi.
Bruce decide di coinvolgere nella produzione anche lo stesso Jon Landau, che porta nuova freschezza ad una situazione piuttosto stagnante, anche se ovviamente Mike Appel non lo vede di buon occhio.
Gli interventi di Landau nella produzione e di Steve Van Zandt negli arrangiamenti sono quello che ci vuole: il 25 Agosto del 1975 esce BORN TO RUN. Il disco ha un successo immediato, la carriera di Springtseen è salva e il rock ha il suo nuovo eroe e salvatore. Le vendite sono ottime e di conseguenza anche i proventi, che però spettano in buona parte ad Appel, in virtù di quel contratto firmato distrattamente ad inizio carriera. Springsteen non ci sta e cita Appel in giudizio innescando un processo che lo terrà obbligatoriamente fuori dalle sale di incisione per oltre due anni, in attesa del verdetto. Questo non gli impedisce di suonare dal vivo, e questo è infatti un periodo di molti concerti che toccano anche l'Europa. Alla fine i due vengono a patti e Bruce è libero di tornare al lavoro, con Jon Landau a tenere salde le redini della produzione.
L'esperienza con Appel lo ha segnato, la disillusione e l'amarezza prendono corpo in decine di brani che Bruce scrive in quel periodo. Se ne scelgono 10 che nel 1978 diventano DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN, il quarto album di Bruce Springsteen. Il disco vende bene e il tour che ne segue è ricordato da molti come il miglior tour della storia del rock, con concerti lunghi ed epici di cui esistono fortunatamente diverse testimonianze audio e video.Dopo il tour Bruce torna in studio, dato che l'ispirazione non manca ed il materiale abbonda.
Nel 1980 esce l'album doppio THE RIVER, altra pietra miliare della discografia Springtseeniana. La title track diventerà uno dei brani più amati dai fan, e consolida la tendenza di Springtseen a parlare di quotidianità, di sogni infranti, speranze e delusioni di gente comune, con un fortissimo potere evocativo. Altro disco, altro tour. Stavolta si fa sul serio anche in Europa, con diverse dati in molti paesi (putroppo ancora non in Italia, molti Italiani lo vedranno a Zurigo nel 1981).



