L’atletica leggera si prepara ad esordire a Rio 2016

I giochi olimpici sono partiti l’8 agosto e l’assegnazione delle medaglie è già iniziata. Tuttavia sono tanti gli appassionati che aspettano con trepidazione il 12 agosto, ovvero il giorno in cui entrerà in scena quella che non si può che definire “la regina dei giochi olimpici”, ovvero l’atletica leggera, che con i 47 ori che mette in palio grazie alle varie discipline in cui si sviluppa risulta essere lo sport che mette in palio più medaglie.

La domanda che molti appassionati si fanno è quella più ovvia a pochi giorni dal via: chi sono i favoriti per la vittoria finale nelle discipline più importanti? Questa domanda risulta assai gettonata specie per quanto riguarda l’atletica maschile e non potrebbe essere altrimenti vista la presenza di un signore di nome Usain Bolt.

Le gare di velocità: Bolt, ma non solo

Per quanto riguarda il sinonimo di favorito quando si parla di atletica leggera in questi giochi olimpici, questo non può che essere Usain Bolt, atleta capace da solo di catalizzare davvero l’attenzione di tutto il mondo, dai tifosi agli addetti ai lavori.

L’atleta giamaicano, che abbandonerà le competizioni proprio dopo questi giochi olimpici a cui è arrivato da leggenda con i record del mondo sui 100 e sui 200 metri e i 6 ori conquistati nelle due precedenti olimpiadi, vuole lasciare da leggenda immortale.

Per fare questo vuole vincere nuovamente nei 100, nei 200 e nella 4×100. Indubbiamente è favorito in tutte e tre le gare, ma gli avversari non mancano, a cominciare dai 100 metri, dove oltre al solito Justin Gaitlin dovrà guardarsi anche da Trayvon Bromell, che molti danno come possibile grande sorpresa. rio-olimpiadi-2016

Per quanto riguarda le altre gare, cominciano dai 400 metri, la lotta sarà probabilmente tra due atleti che hanno trionfato rispettivamente a Pechino 2008 e a Londra 2012, ovvero l’americano Merritt e Kirani James, atleta di Grenada che ha vinto quattro anni fa.

Tuttavia non va sottovalutato Wayde Van Niekerk, che pur non essendo in ottima condizione è pur sempre il campione del mondo in carica. Il duello tra USA e Giamaica, oltre che rinnovarsi nella 4×100 accenderà anche i 110 ostacoli, dove la corsa all’oro sarà quasi certamente una questione tra gli americani Devon Allen e David Oliver e Omar McLeod, connazionale di Bolt.

Meno incertezza sembra invece esserci nei 400 ostacoli, dove gli USA dovrebbero riuscire a vincere facilmente grazie all’americano Kerron Clement.

Le gare di mezzofondo e fondo: un finale già scritto?

Che il Kenya faccia incetta di medaglie nelle gare di fondo e mezzofondo sembra una delle verità incontrovertibili ormai da diversi anni. Negli 800 metri il discorso sembra già chiuso ancora prima di scendere in pista, perchè tutti, probabilmente anche gli avversari, vedono David Rudisha come imbattibile.

Discorso simile, ma con sfumature diverse, quello che va fatto per quanto riguarda i 1500 metri di questi giochi olimpici: se è vero che Asbel Kiprop sembra e certamente è il super-favorito, va però detto che in questa gara anche l’attuale campione olimpico, ovvero l’algerino Makhloufi, potrebbe dire la sua.

Anche i 3000 siepi sembrano destinati a parlare keniano, vista la presenza di Kemboi, che ha vinto per ben due volte i giochi olimpici in questa specialità e del connazionale Kipruto. Il dominio keniota, che si dovrebbe palesare anche nella maratona grazie alla classe di Biwott e Kipchoge, dovrebbe essere interrotto nei 5000 e nei 1000 metri, che anche in questi giochi olimpici vedono come strafavorito il britannico Farah, il quale però dovrà guardarsi dagli etiopi, vogliosi di riprendersi lo scettro dopo anni di sconfitte. Infine va detto della marcia, dove sulla media distanza, ovvero i 20 km, vi è il nipponico Takahashi come primo favorito, mentre nella 50 km sembra avere grandi possibilità di successo il francese Diniz.

I favoriti nelle altre discipline

Nel salto in alto si prospetta una sfida affascinante tra l’ucraino Bondarenko e l’atleta del Qatar, ovvero Mutaz Essa Barshim, mentre nel salto in lungo e in quello triplo l’oro sembra una questione tutta americana.

Nell’asta invece dovrebbe ridere la Francia, grazie a Renaud Lavillenie. Infine bisogna porre l’accento sull’incertezza che regna nelle gare dei lanci, dove però sembra essere la Germania la maggiore candidata a fare la “parte del leone”.