Rockey: chiavi hardware di protezione per ogni necessità

La necessità di proteggere file e documenti, sia sul proprio computer che sul web, ha portato allo sviluppo di tecnologie avanzate per la sicurezza informatica. Tra queste, una delle più comuni è quella di utilizzare una chiave di protezione, ossia uno strumento che assicura l’accesso controllato a documenti e software, permette di prevenire la duplicazione non autorizzata di programmi ed applicazioni e garantisce la massima sicurezza contro la pirateria informatica.

Una delle aziende più importanti nel panorama italiano nel settore del controllo e della sicurezza informatica è Partner Data, che da oltre trent’anni progetta e realizza strumenti per garantire la sicurezza ai computer dei propri clienti contro gli hacker. Partner Data distribuisce una serie di interessanti soluzioni in forma di chiave di protezione, ossia la linea Rockey, che presenta sei differenti modelli per soddisfare necessità differenti di sicurezza.

Le chiavi di protezione Rockey sono dotate di un chip di protezione che è stato dichiarato il più sicuro al mondo e, soprattutto, presentano una serie di caratteristiche che ne assicurano l’utilizzo sulle diverse piattaforme. Infatti, per le piattaforme Linux, Windows e Mac esse sono driverless, ossia non risulta necessaria l’installazione di alcun driver per l’avvio e l’utilizzo dei programmi di protezione. Inoltre, offrono la possibilità di inserire algoritmi personalizzati per migliorare ulteriormente la sicurezza del proprio computer e tutto ad una velocità molto elevata. Va infine sottolineato che le chiavi di protezione Rockey presentano prezzi altamente concorrenziali rispetto ai competitors.

rockey chiave di protezione

La protezione dei software per la sicurezza sul lavoro

Uno dei principali motivi per cui viene utilizzata una chiave di protezione è quella di assicurare l’accesso limitato a determinati dati o programmi e, soprattutto, proibire la duplicazione non autorizzata dei software. Si tratta di una manovra di sicurezza fondamentale, non solo quando si può avere il timore di essere colpiti da pirateria informatica, ma anche e soprattutto quando si lavora su computer che possono essere utilizzati anche da altre persone, siano essi colleghi di lavoro o membri della famiglia.

Avere la certezza che nessuno può accedere a determinati documenti o a determinati programmi a meno di non avere la chiave di protezione (ed eventualmente le password ad essa associate) è un concetto alla base della sicurezza dei computer, siano essi in rete o meno. Le chiavi di protezione non solo garantiscono l’accesso ai programmi protetti ma, in caso di interruzione di lavoro per tempi più lunghi del previsto, bloccano il software che non potrà così essere rimesso in moto a meno di un nuovo inserimento delle password o della chiave di protezione stessa.

E nel caso di chiavi che proteggono anche l’accesso alla rete, si avrà l’impossibilità di connettersi in assenza di chiave di protezione e, come nel caso precedente, la chiave chiuderà la connessione in caso di inattività continuata per un periodo superiore a quello impostato, impedendo così l’accesso a quanti non siano autorizzati.

I diversi modelli di chiave di protezione Rockey (ossia la Rockey 2, la Rockey 4nd, la Net Rockey 4nd, la Rockey 4 Smart, la Store Rockey 4 Smart e la Rockey 7.net) offrono tutte la massima protezione su pc mentre i modelli net assicurano anche la protezione in rete.

 

La protezione dei dati per sicurezza sul lavoro

Partner Data, nella sua esperienza trentennale, ha potuto constatare che il maggiore utilizzo delle tecnologie offerte da una chiave di protezione viene effettuato per salvaguardare i dati del proprio computer di lavoro. Avvocati, ingegneri, ricercatori, musicisti e tutte le figure professionali che conservano i propri documenti sul computer, spesso vivono con l’ansia che il proprio lavoro possa essere rubato, copiato o visto ante-tempo da persone non autorizzate a farlo con un evidente danno per il lavoro stesso.

Una chiave di protezione, quindi, non va intesa solo come uno strumento che assicuri i dati di aziende da eventuali spie industriali, ma anche come un modo per proteggere informazioni e lavori di proprietà intellettuale, manoscritti, tesi di laurea e dottorato, pubblicazioni scientifiche. Ogni lavoro ha il diritto di essere protetto da intrusioni che possono danneggiarlo sia fisicamente (ossia manomettendo i file e i programmi su cui si sta lavorando) sia ideologicamente, ossia copiando ed anticipando l’autore sulla pubblicazione delle informazioni, siano esse scientifiche, artistiche o culturali.