Investigazioni: cosa sono e a che servono?

L’investigazione è un’attività di indagine finalizzata alla ricerca di prove che possano avallare o confutare una verità presunta. Le attività investigative sono ammesse dalla legge italiana in due ambiti: quello civile-penale (legato alle indagini inerenti alla repressione e alla prevenzione dei crimini), e quello privato, in riferimento alla possibilità di dedurre elementi che possano accertare l’esistenza di una determinata situazione.

Nel campo giudiziario le investigazioni sono svolte da organi il cui potere è riconosciuto dalla legge: trattasi di magistrati e organi giudiziari che indagano al fine di trovare un colpevole, risolvere un caso o prevenire un reato. Nel settore privato l’investigatore è una figura dotata di licenza il cui compito (assegnato da un soggetto che ne abbia diritto mediante un rapporto di mandato) si concretizza in una serie di attività di controllo, limitate dalle norme sulla privacy e dal diritto penale.

Investigatore privato: poteri e limiti delle investigazioni

Il potere di un investigatore privato inizia con lo svolgimento di alcune attività statiche, finalizzate allo studio delle abitudini di uno o più soggetti e alla ricerca di informazioni precise che sappiano chiarificare una certa situazione. Il sopralluogo e l’appostamento sono quelle più frequenti, e consistono nell’ispezione delle località, degli edifici e degli spazi coinvolti nell’indagine.

Per l’appostamento, l’investigatore si avvale di numerosi mezzi che consentano di camuffarlo senza destare sospetti. In tal modo sarà possibile studiare le consuetudini e le cerchie di persone frequentate dall’osservato. Le attività dinamiche, conseguenti al sopralluogo e all’appostamento, si svolgeranno con una serie di pedinamenti in cui l’investigatore osserverà le mosse, le abitudini e i luoghi praticati dall’osservato. Le informazioni rilevate dall’appostamento e dal pedinamento saranno documentate con foto e video e verranno inglobate all’interno di un dossier, consegnato al cliente alla conclusione delle indagini.

Limiti all’attività investigativa

Le investigazioni, per essere svolte in maniera lecita e costituire prove ammissibili dinanzi ad un giudice, sono limitate da una serie di disposizioni volte a tutelare specifici beni giuridici. Quelli più importanti riguardano la violazione del domicilio, le interferenze illecite nella vita privata, le intercettazioni non autorizzate, la rivelazione della corrispondenza, del contenuto segreto dei documenti e del segreto professionale, la molestia ed il disturbo personale, l’interferenza in un procedimento penale e, non da ultimo, la violazione delle normative inerenti l’obbligo di informativa. Il rispetto delle norme del Codice Penale e del Codice della Privacy consentono di svolgere un’attività legale in tutta sicurezza, legittimando l’utilizzo delle informazioni in un processo.

Tipologie di investigazioni: quali sono?

L’investigazione è spesso associata ai casi di infedeltà coniugale, ma le indagini possono vertere numerosi ambiti che non siano necessariamente riconducibili alla vita privata. Si pensi alla concorrenza sleale di un socio nei confronti di una S.p.A, o di un lavoratore che svolga duplice attività nei giorni di malattia. Oppure alla stabilità finanziaria di un’impresa che chiede l’accesso ad un credito e, non da ultimo, alla situazione patrimoniale di un soggetto che tenta di lucrare sui beni posseduti.

In base al tipo di ricerca che l’investigatore dovrà eseguire, le investigazioni assumeranno particolare significato, con conseguenti caratteristiche che le differenziano l’una dall’altra, sia per la modalità di svolgimento delle indagini, sia per il tipo di informazione che si vorrà ottenere.

Le investigazioni aziendali

Le indagini legate all’investigazione aziendale si riferiscono alla possibilità di ottenere informazioni che potrebbero salvaguardare la situazione economica di un’attività commerciale, consentendo un immediato intervento in sede giudiziale o stragiudiziale.

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La concorrenza sleale, riconoscibile da una serie di elementi scorretti praticati da soggetti concorrenti, mina fortemente la stabilità finanziaria di un’impresa, rovinandone l’immagine od escludendola dal mercato. Casi di concorrenza sleale possono assumere molti aspetti, che spaziano dalla pubblicità aggressiva al caso di un socio che rivela informazioni segrete ad un’impresa rivale. Anche il conflitto di interessi di un membro del Consiglio di Amministrazione può essere oggetto di un’indagine investigativa, perché la presenza di situazioni personali in contrasto fra loro può compromettere la stabilità economica di una società.

Le investigazioni aziendali possono scoprire situazioni di spionaggio industriale, rivolto alla captazione di segreti nei processi produttivi o nel know-how imprenditoriale, ma anche casi di contraffazione, di utilizzo improprio del marchio, di lavoratori infedeli e di boicottaggio.

Le informazioni commerciali

L’indagine aziendale può essere finalizzata anche alla valutazione dei dati economici rinvenibili su report e bilanci di esercizio. Un’attenza analisi incrociata degli indizi potrebbe individuare il grado di affidabilità di un’impresa o il rischio di insolvenza associato ad una situazione finanziaria prossima al fallimento. Non è necessario quindi pedinare o controllare, basterebbe avere la giusta professionalità per stabilire se un’azienda si trovi nelle condizioni adeguate per ottenere un finanziamento o procedere con un investimento.

Le investigazioni private

Oltre alle situazioni che coinvolgono i membri di una famiglia esistono diversi ambiti all’interno del quale è possibile procedere con un’investigazione privata. Si immagini la condizione patrimoniale di un soggetto, che millanta beni in suo possesso. Un’attenta visura catastale ed ipotecaria permette di ottenere informazioni legali sull’effettiva consistenza immobiliare, al fine di scongiurare truffe in sede di compravendita o in caso di esecuzioni giudiziarie.

Anche la necessità di rintracciare un debitore insolvente, resosi irreperibile a seguito di un inadempimento, rientra nelle attività di investigazione privata. E’ necessario svolgere indagini anagrafiche, che consentano di stabilire domicilio, dimora e residenza ufficiali rispetto a quelle indicate dal soggetto per depistare le indagini. L’individuazione del posto di lavoro, come anche l’accertamento dello stato reddituale del debitore permette di ottenere informazioni che potrebbero ritenersi utili qualora si scelga di procedere con l’esecuzione forzata.

Informazioni personali

Agire privatamente, senza l’ausilio di un investigatore, potrebbe ledere i diritti personali di chi diventa oggetto dell’indagine. E’ necessario avvalersi del supporto di professionisti qualificati che sappiano muoversi nel rispetto delle leggi. Le informazioni personali ed i dati sensibili, se non adeguatamente protetti, possono essere oggetto d’accusa contro chi cerca prove superficialmente. Al fine di evitare che un investigatore fai da te si trasformi in indagato è buona norma rivolgersi agli esperti, per ottenere la giusta informazione senza ledere nessuno.